Gazzetta di Reggio

Reggio

VENTASSO, ALLARME a Busana 

Il Comune rinuncia all’affitto per salvare la filiale Unicredit

Il Comune rinuncia all’affitto per salvare la filiale Unicredit

Consultazioni tra sindaco e vertici locali della banca, incontro nei prossimi giorni Manari: «Ho percepito fermezza sulla scelta». Chiusura fissata per il 26 aprile

2 MINUTI DI LETTURA





Ventasso. Al momento è stata confermata al 26 aprile la data di chiusura della filiale Unicredit di Busana, che nei giorni scorsi ha suscitato forti critiche in Appennino, e ha portato anche alla costituzione di un comitato popolare di residenti e correntisti della banca. A confermare la data è il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, al quale i vertici dell’istituto di credito l’hanno confermata ieri.

la proposta

«Ci siamo sentiti telefonicamente con i responsabili della banca – afferma Manari – e probabilmente nei prossimi giorni avremo anche un incontro, ma al momento quello che ho percepito è la fermezza sulla scelta di chiudere la filiale, lasciando aperta la possibilità di mantenere lo sportello bancomat. Sembra che sulla possibilità di mantenere altre funzioni non ci sia al momento margine di trattativa».

Un piccolissimo spazio potrebbe esserci solo sulla base di un’offerta avanzata all’istituto di credito: la filiale è ospitata in locali della Municipalità di Busana (quello che prima della fusione nel Comune di Ventasso era il Municipio di Busana), per cui è stato proposto di non far più pagare l’affitto. «Mi hanno detto che ne parleranno con la direzione centrale – afferma Manari – ma al momento non ci sono elementi concreti per dire che potrà esserci un ripensamento sulla chiusura».

Intanto prosegue l’impegno del comitato popolare. Dura la presa di posizione espressa nei giorni scorsi tramite una lettera aperta.

«Prendiamo atto che alla banca non interessa nulla il servizio offerto ai propri utenti – dichiarano i cittadini – ma guarda meramente al solo proprio tornaconto finanziario. Ognuno di noi trarrà le proprie conclusioni da questo atteggiamento egoistico e poco “umano” che sembra sempre più comune a molti istituti di credito. Certamente non tutti accetteranno passivamente il passaggio dei propri conti corrente in un’altra filiale Unicredit. É l’ennesimo sopruso che viene inflitto alle comunità della montagna che già sono in difficoltà e vengono costantemente spinte verso il baratro per interessi privati. Chiediamo che a tutti i livelli istituzionali si prenda una posizione e si esprima forte contrarietà a queste scelte prive di rispetto nei confronti dei correntisti e utenti della montagna». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google