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BIBBIANO, UDIENZA DI CONVALIDA 

Resta in carcere l’accoltellatore del vicino

Miriam Figliuolo
Resta in carcere l’accoltellatore del vicino

Gallitto conferma: «Sono molto dispiaciuto». Libera la moglie: «La droga? La coltivava lui anche se io non ero d’accordo»

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bibbiano. Per lui confermata la custodia cautelare in carcere, per lei la libertà. È l’esito dell’udienza di convalida di ieri in tribunale a Reggio Emilia, primo tassello del procedimento giudiziario sull’accoltellamento avvenuto giovedì scorso in via Ariosto 3 in seguito a una lite tra vicini.

A sferrare le coltellate è stato il 49enne di origini siciliane Luigi Gallitto, trasfertista specializzato nel montaggio di macchinari industriali, in questo periodo fermo dal lavoro a causa dell’emergenza sanitaria. Arrestato subito dopo l’accaduto, deve rispondere di tentato omicidio. Ma anche, insieme alla moglie 50enne Chiara Brusa, che era stata ristretta per questo ai domiciliari, di coltivazione di stupefacenti ai fini dello spaccio. Nella casa della coppia i carabinieri della stazione locale avevano trovato e sequestrato una trentina di piante di marijuana e circa 3 etti dello stupefacente già essiccato. «Droga patocca – aveva poi detto Gallitto al pm Marco Marano che lo aveva interrogato – Non sono capace di coltivarla...».

Ieri Gallitto non era fisicamente in aula, ma era collegato in videoconferenza dal carcere di Modena, dove si trova ristretto (la struttura è stata scelta a causa dell’emergenza per un focolaio Covid alla Pulce di Reggio Emilia). Mentre era presente la moglie. Lei e Gallitto sono assistiti dall’avvocato Vainer Burani.

Gravi le ferite che il 49enne ha inferto al vicino, Emelian Cristman, 37enne di origini moldave, con due fendenti che lo hanno raggiunto a un braccio e all’emitorace. L’uomo aveva perso molto sangue ed era stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Reggio Emilia. La prognosi era stata poi sciolta dopo poche ore, e Cristman era stato dimesso nel primo pomeriggio del giorno successivo, venerdì. A giocare a suo favore, la corporatura robusta e tonica: l’uomo è un appassionato di bodybuilding.

Durante l’udienza il tecnico trasfertista ha confermato la ricostruzione già data durante il primo interrogatorio, e si è detto ancora dispiaciuto dall’accaduto: l’uomo ha riferito di essere corso a casa dal lavoro dopo che la moglie lo ha chiamato dicendo che Cristman la stava minacciando. Il giorno prima c’era stata una discussione tra lei e Irina, la moglie di Cristman, sui presunti rumori molesti provocati dalle bimbe della coppia straniera.

Al suo arrivo, di fronte all’atteggiamento minaccioso del vicino, dalla stazza così diversa dalla sua, Gallitto «non ci ha visto più», si è sentito in pericolo, e lo ha colpito con il coltello usato solo qualche giorno prima per un barbecue.

Dal canto suo la Brusa, che deve rispondere della sola coltivazione di droga – avviata in una stanza dell’abitazione della coppia – ha affermato: «Sapevo della marijuana. Avevo detto a mio marito che non ero d’accordo, ma lui ha continuato». Una “attività” intrapresa nel gennaio scorso con la quale Gallitto si era messo in testa di recuperare i mancati guadagni a causa del Covid. —

Miriam Figliuolo

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