E fra sette mesi “torna” la tassa di soggiorno
reggio emilia. Il Comune di Reggio Emilia «ha deciso di introdurre la tassa di soggiorno. L’argomento è comparso nell’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì. È vero che non verrà pagata da noi albergatori ma andrà a incidere ulteriormente su una clientela che viene a Reggio non per divertirsi, e quindi sulle aziende reggiane che portano qui i clienti per lavoro. Non so come faranno a calcolarla visto che i dati sulle presenze 2020 non sono disponibili».
La stoccata della presidente di Federalberghi Reggio Emilia, Francesca Lombardini, ha provocato la piccata risposta dell’assessora con delega al Turismo, Annalisa Rabitti: «Lunedì è stato approvato il Regolamento per la tassa di soggiorno.Si è trattato di un passaggio tecnico su una questione lanciata nel gennaio scorso e lasciata in sospeso causa Covid. L’imposta sul soggiorno sarà applicata a partire da ottobre-novembre. Non è questo il momento per definire, faremo un passaggio ulteriore in consiglio con le associazioni di categoria e a maggio-giugno verrà presentato alla città il piano strategico del turismo».
Rabitti ha difeso a spada tratta l’imposta: «Sarebbe più semplice rimanere in attesa di flussi turistici di prossimità sperando che qualcosa arrivi anche a Reggio ma servono coraggio e visione. Saremo l’ultima città dell’Emilia-Romagna ad applicarla con un ritardo di quasi dieci anni rispetto a Modena. Se non vogliamo rimanere solo un puntino tra Bologna e Parma dobbiamo credere di poter diventare una destinazione turistica». —
Am. P.
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