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Il dolce regalo della Smeg uova di Pasqua a mille bimbi

Il dolce regalo della Smeg uova di Pasqua a mille bimbi

I doni sono stati consegnati  anche grazie alla Protezione  civile, agli alunni delle  primarie e delle scuole  dell’infanzia del territorio

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GUASTALLA. Oltre mille bambini, che frequentano le scuole primarie e dell’infanzia del Comune di Guastalla, hanno ricevuto una dolce sorpresa. La Smeg, infatti, ha donato a tutti loro un uovo di Pasqua.

Per distribuirli in sicurezza, è stata chiesta la collaborazione della Protezione civile guastallese e del Comune. Un pensiero gradito dalle famiglie e soprattutto dai bambini, che stanno vivendo un momento particolarmente difficile a causa della sospensione delle lezioni e della conseguente riduzione della vita sociale.

Le uova sono arrivate a 738 alunni che frequentano le scuole primarie di Guastalla centro, Pieve, San Martino e istituto Sant’Orsola.

Inoltre, la sorpresa è stata recapitata anche a 332 bambini dai 3 ai 6 anni che frequentano la scuola dell’infanzia Arcobaleno, la parrocchiale di San Girolamo, l’istituto Sant’Orsola e le scuole di Pieve, San Martino, San Giacomo e San Rocco.

L’iniziativa è stata fatta anche nel Comune di Sorgà, nel Veronese, dove si trova l’altro storico stabilimento produttivo della Smeg.

«Siamo lieti di questa iniziativa – hanno commentato dall’istituto Sant’Orsola di Guastalla – e siamo sicuri che rallegrerà i nostri alunni». Analoga soddisfazione è stata espressa dai genitori dei bambini delle comunali, alcuni dei quali si sono prodigati per contribuire alla distribuzione.

La Smeg, come noto, è un’azienda con un profilo internazionale (l’84% del fatturato proviene dall’export), che mantiene però un saldo legame con il territorio. Fondato a Guastalla nel 1948, è l’unico gruppo di elettrodomestici con produzione esclusivamente in Italia. Nel nome, acronimo di Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla, conserva il ricordo dell’attività inizialmente svolta.

L’azienda ha 2.500 dipendenti e, anche in questi mesi difficili per l’economia del Paese a causa della pandemia, ha continuato ad assumere dipendenti nella Bassa reggiana. —

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