In Emilia-Romagna soffre il commercio
REGGIO EMILIA. Secondo le Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, la ripresa della pandemia autunnale ha accentuato la tendenza negativa delle vendite nel quarto trimestre (-3,1%). C’è un’evidente polarizzazione: in affanno il dettaglio specializzato non alimentare, mentre la perdita è molto più contenuta per quello alimentare. All’opposto iper, super e grandi magazzini, che ottengono l’aumento più alto mai rilevato. Nel complesso, il 2020 si chiude con una perdita del 5,6%, il peggiore risultato da 7 anni a questa parte, appena meno pesante dei risultati del 2012 e 2013, ma, rispetto ad allora, la differenza dell’andamento delle vendite tra le tipologie del dettaglio è molto superiore.
Si è lievemente ridotta (parliamo del -2%) la pressione sulla base imprenditoriale: probabilmente gli effetti della pandemia si manifesteranno una volta rimossi gli strumenti di salvaguardia introdotti dal governo a sostegno del settore. —
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