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«Un ritardo di cinque anni Sarà l’ultima ricostruzione»

Elisa Pederzoli
«Un ritardo di cinque anni Sarà l’ultima ricostruzione»

Il sindaco fa il punto: «Ora una nuova gara, speriamo nel cantiere nel 2022» Il Comune ha deciso di non costituirsi parte civile nel procedimento penale

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Elisa Pederzoli

ROLO. «Prima del terremoto del 2012, qui si concentrava tutta l’attività sportiva della nostra piccola comunità che non fosse il calcio: dal calcetto alla pallacanestro, alla pallavolo. Pensavamo che la sua ricostruzione sarebbe stata la seconda, dopo il recupero del campanile, tra gli edifici inagibili del paese; oggi sappiamo che purtroppo sarà l’ultima».

Il sindaco di Rolo, Luca Nasi, commenta così l’iter per la ricostruzione della palestra accanto alle scuole medie del paese. Oggi, al posto dell’edificio, c’è un cantiere in stato di abbandono, quasi completamente coperto dalla vegetazione. «In seguito alle scosse – racconta il primo cittadino – l’edificio, così come anche la scuola, venne dichiarato inagibile. Ma le sue condizioni erano peggiori rispetto alla scuola, che è stata recuperata. E in seguito i tecnici valutarono che fosse meglio abbatterla, piuttosto che procedere a un suo recupero: era un prefabbricato risalente ai primi anni 80, non adeguato dal punto di vista antisismico».

La palestra venne abbattuta e fu indetta una gara dalla Stazione unica appaltante per la sua ricostruzione. «Parteciparono due ditte. A vincere fu la Tes Energia Srl – va avanti Nasi – Dopo i primi mesi di apertura del cantiere, i lavori diminuirono sempre di più, fino a che vennero proprio sospesi». L’azienda era in serie difficoltà, e in seguito fallì. Ma non fu l’unica questione che il Comune di Rolo si trovò ad affrontare.

Nell’agosto 2017 venne versato un importo di 168.219,24 euro per il primo certificato di stato avanzamento lavori, ma la Tes Energia Srl fatturò un importo di 295.485,35 euro, inoltrato al cessionario Credem Factor, che però non trovò riscontro con quanto indicato nel certificato di pagamento emesso dal Comune di Rolo. Da un’attenta verifica si è poi scoperto che il certificato di pagamento era contraffatto. Il Comune di Rolo fu costretto a denunciare la società.

Ma intanto, sul fronte dell’opera – che a quel punto si era fermata definitivamente – l’amministrazione comunale di Rolo le provò tutte.

«Quello che provammo a fare fu di contattare la seconda ditta che aveva partecipato alla gara per chiedere se fosse interessata a subentrare, ma non accettò. Così, di fatto, siamo rimasti bloccati. Un ritardo che alla fine è di almeno 4 o 5 anni rispetto a quanto non avessimo previsto» ammette il sindaco.

Già. Perché il Comune di Rolo ha dovuto letteralmente riprendere da zero, mentre dal 2014 l’attività sportiva locale resta confinata nella palestra costruita vicino alle scuole elementari provvisorie.

«Grazie all’intercessione dell’avvocatura convenzionata della Provincia, abbiamo escusso la fideiussione, per 40mila euro – spiega – Con questi soldi, abbiamo affidato ai progettisti l’incarico per ripartire dallo stato di fatto per poter poi andare a riapprovare il progetto e trovate le risorse per appaltare e riprendere i lavori». Il Comune ha deciso di non costituirsi parte civile nel procedimento penale, «dato che con la fideiussione siamo già rientrati di gran parte della somma, e che è improbabile che dal legale rappresentante si possano ottenere somme» spiega Nasi.

Quando si può pensare di vedere finalmente riattivarsi il cantiere fermo di via Galilei? «La speranza è di concludere l’iter procedurale entro quest’anno, per iniziare lavori nel 2022. Si tratta di un’opera da quasi un milione di euro, ma adesso chiaramente, con la riprogettazione, anche il quadro economico è tutto da ricalcolare». —

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