Attesa per gli altri 21 indagati nel calderone anche il sindaco
REGGIO EMILIA. Due settimane fa la proroga di sei mesi degli accertamenti all’interno della scottante inchiesta sugli appalti in municipio aveva evidenziato come siano 47 le persone iscritte nel registro degli indagati. Fra questi nel calderone degli indagati c’è il sindaco Luca Vecchi. «Ero e continuo ad essere molto tranquillo circa la correttezza dei miei comportamenti e resto, come sempre, convinto che vadano lasciati alla magistratura tempo e spazio per condurre le scelte che riterrà doverose» aveva detto Vecchi nell’occasione.
Se si tolgono le 24 richieste di rinvio a giudizio e i due non compresi in questa, restano 21 gli indagati in attesa di valutazione da parte della procura. Per molti di questi c’è la possibilità che sia la procura stessa a chiedere l’archiviazione. Si tratterebbe di ulteriori dirigenti e funzionari comunali, politici ed ex politici, imprenditori interessati ad alcuni appalti. Ventuno posizioni che nei prossimi sei mesi prenderanno quindi la strada della richiesta d’archiviazione al gip o finiranno per incrementare il numero di chi – già raggiunto dagli avvisi di conclusione delle indagini e sottoposto da richiesta di rinvio a giudizio – si trova ancora sui carboni ardenti. Tra questi c’è quindi il sindaco Vecchi, il cui inserimento in questa inchiesta è stato rivelato dal pm antimafia Nino Di Matteo mentre nei panni di consigliere del Csm illustrava al plenum – il 24 febbraio scorso – le contestazioni al procuratore Marco Mescolini poi culminate con il trasferimento della toga per incompatibilità ambientale. Vecchi sarebbe entrato nel mirino delle indagini per turbata libertà degli incanti. Di mezzo una telefonata intercettata fra il sindaco e l’avvocato Gnoni con un bando come oggetto del botta e risposta. Una telefonata che sarebbe però interpretabile non in modo univoco, il che avrebbe lasciato negli inquirenti molti dubbi, con tanto di frizioni fra le due pm Salvi e Stignani e il procuratore Mescolini, come emerso nei vari passaggi al Csm. La posizione di Vecchi si sta avviando verso l’archiviazione. Tra chi non ha ricevuto il fine-indagini tre persone che verosimilmente vanno verso l’archiviazione: l’ex vicesindaco Matteo Sassi, nonché i dirigenti comunali Silvia Signorelli ed Ermes Torreggiani. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
