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la protesta 

I furgoni degli ambulanti in corteo in circonvallazione

I furgoni degli ambulanti in corteo in circonvallazione

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REGGIO EMILIA. Questa mattina un corteo di furgoni sfilerà lungo i viali della circonvallazione.

È la protesta organizzata da Anva Confesercenti per manifestare il dramma che centinaia di operatori locali del commercio su area pubblica, i cosiddetti ambulanti, stanno vivendo a causa delle chiusure di mercati e fiere.

La manifestazione avrà carattere regionale, e a Reggio arriveranno furgoni anche da Parma, Modena e Bologna. Il corteo partirà alle 10.30 da piazzale Azzurri d’Italia (il grande parcheggio tra la tribuna del Mapei Stadium e il circolo Pigal) per poi raggiungere via Gramsci, via Makallé e di lì imboccare la circonvallazione. La manifestazione terminerà poi tornando in via Makallè.

La disparità di trattamento tra gli operatori del commercio è stata registrata anche in Regione da Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha invitato a «superare le discriminazioni tra grande commercio e commercio ambulante presenti nelle normative vigenti in materia di commercio e contrasto al Coronavirus».

Nel suo intervento Tagliaferri ha ricordato come «con l’adozione delle misure di sicurezza contro il rischio di contagio, ossia con l’allargamento delle corsie, l’adozione delle idonee protezioni individuali, l’uso di igienizzante e l’utilizzo di idoneo personale per evitare gli assembramenti, i mercati all’aperto si siano dimostrati un luogo sicuro quantomeno rispetto a quanto avviene nei centri commerciali dove non esiste controllo interno». Non solo: «I negozi dei centri commerciali – ha sottolineato il consigliere – non sono all’aperto come invece le bancarelle del mercato e utilizzano l’aria condizionata. A fronte di tutto ciò i divieti di apertura per le aree di mercato risultano ingiustificati e discriminatori».

Da qui la risoluzione per impegnare la giunta regionale «ad adottare gli opportuni atti per evitare che nelle stesse categorie merceologiche i provvedimenti di chiusura siano discriminatori e penalizzanti per gli operatori dei mercati rispetto a quelli operanti in altre attività e forme di commercio». —

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