L’altrA voce
La rabbia degli impianti dell’Appennino
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Se i maestri di sci gioiscono, i gestori degli impianti non celano sconforto. Lo ha fatto, ieri sulla Gazzetta, Marco Giannarelli di Cerreto Laghi: «Il tanto atteso decreto ristori determina i contributi in base alle presenze nelle strutture ricettive alberghiere, ma in Appennino c’è turismo di prossimità, molto differente dai comprensori alpini. Una scelta scellerata».
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