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la garante regionale 

Lettera ai genitori di alunni e studenti che non possono andare a scuola

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REGGIO EMILIA. La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini, scrive una lettera ai genitori dei tanti bambini e ragazzi che in questo periodo non possono frequentare le scuole (compresi i più piccoli che non possono andare al nido) e tutti i luoghi di aggregazione sociale.

I genitori sono preoccupati per le pesanti ricadute sulla salute fisica e psichica, sulle relazioni e sui processi di socializzazione che le limitazioni adottate stanno determinando fra bambini e adolescenti.

Il tema centrale, spiega Garavini nella lettera, si ricollega «all’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». Il tema, rimarca, è stato affrontato nella Conferenza nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (presieduta dall’Autorità garante nazionale e composta dai garanti regionali), che ha redatto un documento, rivolto al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in cui si sollecitano «misure straordinarie adeguate alle diverse fasce d’età, richieste dalla straordinarietà di una situazione che ha aumentato le disuguaglianze e il gap educativo». L’auspicio, conclude la Garante, «è che, in tempi rapidi, possano essere attuati gli interventi necessari per superare l’attuale situazione di forte limitazione di tutte le attività e possibilità di relazione, tenendo nel giusto conto, oltre alla prevenzione della diffusione del contagio, le conseguenze a lungo termine, sia fisiche che psichiche, per bambini e adolescenti (già provati dalla prima fase della pandemia), come i dati e le testimonianze dimostrano».

Nella lettera inviata a Bianchi dal Garante nazionale, si sollecita il ministro ad accelerare i percorsi vaccinali per i docenti e, per quanto riguarda le scuole, di adoperarsi per la riapertura anche in zona rossa per nidi, scuole d’infanzia e primarie.

Per le scuole secondarie, invece, si sollecita lo svolgimento della didattica in presenza dove ci siano spazi adeguati. Fra le sollecitazioni anche quella di organizzare i trasporti a scuola utilizzando mezzi pubblici e privati per garantire il diritto all’istruzione e incentivare dove possibile soluzioni sul modello del piedibus per consentire ai più piccoli di raggiungere la scuola a piedi in piccoli gruppi di bambini accompagnati da adulti.

Per la garante nazionale, occorre bilanciare didattica in presenza, integrata e a distanza e lavorare affinché dopo Pasqua ci siano misure per ridurre il rischio contagi nel mondo della scuola. —

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