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Mori: «Siamo dalla parte del popolo birmano»

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REGGIO EMILIA. I rapporti della Regione Emilia-Romagna con il Myanmar, che, dopo 50 anni di dittatura militare, nell’ultimo decennio aveva intrapreso il percorso verso un sistema democratico, sono solidi. Nel 2013, proprio a Bologna, la leader birmana e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi è stata insignita della laurea ad honorem dell’Alma Mater, incontrando in quell’occasione la Giunta regionale. «Se la pandemia ci connette più che mai con il mondo e la lotta per sconfiggerla è globale, lo stesso deve essere per i diritti umani calpestati in tanti Paesi – dichiara Roberta Mori, prima firmataria di una Risoluzione depositata in assemblea che impegna la Regione ad attivarsi per un’immediata cessazione delle violenze militari in Myanmar –. Per questo facciamo la nostra parte a sostegno della popolazione birmana, condannando il golpe di febbraio e l’arresto degli esponenti della Lega nazionale per la Democrazia, compresa la ex ministra Aung San Suu Kyi». —

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