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Ospedale Magati partono i lavori al pronto soccorso

Ospedale Magati partono i lavori al pronto soccorso

La ristrutturazione costerà un milione 357mila euro Separazione degli accessi per i pazienti Covid e gli altri

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scandiano. Dopo i lavori al pronto soccorso dell’ospedale San Sebastiano di Correggio, iniziati due giorni fa, ora tocca al Magati di Scadiano. L’annuncio lo ha dato il sindaco Matteo Nasciuti spiegando che la ristrutturazione comporterà la divisione degli accessi tra pazienti sospetti Covid e gli altri.

«Salutiamo questa giornata con una buona notizia – ha affermato ieri il sindaco –. Poche ore fa, assieme alla direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi, all’assessore alla città sostenibile Claudio Pedroni, al direttore Ausl di Distretto Marco Ferri, alla direttrice dell’ospedale Magati Cristina Incerti e al coordinatore infiermieristico Daniele Mammi abbiamo salutato con qualche giorno di ritardo l’avvio dei lavori per il rifacimento del Pronto soccorso dell’ospedale di Scandiano».

Il Pronto soccorso del Magati sarà totalmente ripensato, alla luce delle nuove esigenze legate ai flussi di pazienti con sintomi sospetti da Covid-19, e tornerà, entro la fine dell’anno, a svolgere la sua fondamentale attività di presidio ospedaliero territoriale per ogni tipo di urgenza di carattere medico.

«Dobbiamo dire grazie anzitutto ad Ausl Ircss – ha proseguito Nasciuti – per l’impegno destinato alla riconversione del nostro Pronto soccorso, con un cantiere che si avvia in un momento non semplice per il comparto sanitario provinciale. Riteniamo sia un segnale concreto e inequivocabile di come ci sia la volontà, condivisa, di puntare ancora sulla prossimità, sulla qualità del servizio e sulla tutela della salute pubblica. Con queste premesse è più facile guardare all’uscita dalla pandemia con fiducia».

Il progetto del Pronto soccorso del Magati prevede un investimento di circa 1.357.000 euro. L’intervento, che interessa circa 400 metri quadrati di superficie e si completerà entro fine anno, punta a una riorganizzazione complessiva degli spazi. È prevista la creazione di un’area dedicata ai pazienti sospetti Covid, con accesso autonomo dalla camera calda, che sarà dotata di impianto per il ricambio dell’aria e con pressione negativa. —

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