Ristori, un bonus regionale arriverà ai maestri di sci
La soddisfazione di Magnani, presidente del Collegio regionale, per la decisione «Dal 9 marzo non incassano un quattrino. Vedremo i tempi della burocrazia»
Ventasso. Il consiglio del collegio regionale maestri di sci ed il suo presidente, Luciano Magnani, esprimono soddisfazione per le scelte intraprese dalla Regione Emilia-Romagna in materia di ristori alla categoria. Un andamento che quindi appare ben diverso da quello che hanno denunciato i titolari di stazioni sciistiche sui fondi governativi, che per i criteri di accesso penalizzano le località appenniniche, come sottolineato nei giorni scorsi dalla stazione di Cerreto Laghi.
«Ringraziamo la Regione e il presidente Stefano Bonaccini – afferma Luciano Magnani – e in particolare l’assessore al turismo, Andrea Corsini, che è stato il promotore dell’iter legislativo, in quanto ha rilasciato una attesa comunicazione che tutti i maestri aspettavano: è stata presentata una legge regionale dove all’articolo 3 si cita il bonus una tantum per i maestri di sci, e al comma 2 si stabilisce che i predetti contributi potranno essere concessi nel limite massimo di euro 1.000.000 per l’esercizio finanziario 2021». Corsini dice testualmente che i fondi regionali «entro l’estate arriveranno direttamente sul conto corrente dei maestri di sci».
Prosegue Magnani: «Vedremo i tempi della burocrazia, ma è un annuncio importante. Le due attività maggiormente colpite in montagna, che esattamente dal 9 marzo 2020 non incassano un quattrino, sono gli impianti di risalita che nello stesso tempo hanno anche speso una cifra importante per tenere in funzione tutte la strutture, ed i maestri di sci e sicuramente fino a dicembre 2021 le loro attività saranno ferme. Oltre a questi contributi regionali che speriamo vengano dati attraverso la Regione anche agli impianti di risalita, per i quali sarebbero determinanti, dovrebbero arrivare a queste due importanti categorie della montagna anche contributi dallo stesso governo: solo così si può risollevare un economia turistica seriamente danneggiata dal Coronavirus e avere la speranza di ripartire».
«Sicuramente, i soldi che arriveranno non copriranno tutte le perdite, ma sono un sostegno importante per tante famiglie, e consentono di avere fiducia che le istituzioni e in l’articolare la Regione sono vicine alla montagna e alle persone che vivono di turismo e contribuiscono a far crescere i propri luoghi e dare sempre più servizi alle migliaia di persone che si riversano sul nostro stupendo Appennino. Sicuramente – conclude Magnani – mi sento di anticipare che l’estate vedrà la montagna presa d’assalto da tantissimi turisti, e questo per tante attività, ma non i maestri di sci e gli impianti, sarà un importante boccata d’ossigeno per continuare a lavorate e vivere in montagna». —
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