Gazzetta di Reggio

Reggio

in attesa dell’udienza 

Le difese aspettano di vedere tutte le carte

Am.P.

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REGGIO EMILIA. C’è chi ha chiesto di essere interrogato e chi – come Roberto Montagnani, mai ascoltato finora – si è attenuto al riserbo. Tutti gli avvocati difensori sono in possesso del solo avviso di conclusione indagini: nulla è dato sapere di quanto acquisito dalla Procura con approfondimenti integrativi. Sarà il Gup a fissare l’udienza. E allora le difese avranno in mano il quadro completo. «Non ho potuto visionare gli atti, conosco l’imputazione ante proroga delle indagini. E non è scontato che i capi d’imputazione siano i medesimi», dichiara Liborio Cataliotti, difensore di Montagnani nonché di Santo Gnoni. Montagnani in Comune ha cambiato mansione, nel valzer di poltrone per ancora i dipendenti in servizio: Lorenza Benedetti, Nando Rinaldi, Anna Maria Mazzocchi e Ivana Ceccardi. «Siamo in attesa di passi formali della Procura. Rispetto all’ipotesi di reato ventilata i nostri assistiti si ritengono estranei e coinvolti impropriamente in questa vicenda», afferma Vito Pellegrino, co-difensore con Nino Ruffini di Vincenzo e Lorenzo Corradini dell’omonima Autofficina. «Non abbiamo preso iniziative. La figura di Nando Rinaldi è sempre stata ispirata alla massima correttezza e trasparenza», afferma il legale Ernesto D’Andrea. Interrogatorio e nota difensiva per Ivana Ceccardi, rappresentata da Roberto Sutich. «Ha spiegato che svolgeva una funzione tecnica, dopo che altri avevano deliberato: non aveva potere decisionale sull’esito degli appalti». —

Am.P.

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