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il processo 

Morsica un poliziotto in questura: condannato

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reggio emilia. L’ufficio immigrazione della questura fu teatro – il primo giugno 2019 – di tensioni e botte poi sfociate in un morso ad uno dei tre poliziotti intervenuti per calmare lo straniero Osman Bashiru.

Quest’ultimo – come ricostruito ieri in aula – chiedeva insistentemente di poter essere rimpatriato, ma era privo di documenti («Gli abbiamo detto di rivolgersi alla sua ambasciata e poi ripresentarsi» ha spiegato in aula uno degli agenti), inoltre l’ufficio stava per chiudere (erano le 19.30). Bashiru ha perso il controllo davanti alla risposta negativa: prima s’impunta e non vuole abbandonare i locali, poi le offese ai poliziotti ma anche calci quando tentano di bloccarlo, sino al morso ad un agente. Una reazione costate allo straniero le accuse di resistenza e minacce a pubblico ufficiale, ma anche di lesioni. Per la Procura è tutto provato e viene chiesta la condanna a 1 anno e 5 mesi di reclusione. Di diverso avviso la difesa – l’avvocatessa Cristiana Barbieri ha sostituito la collega Federica Ghesini – che ha chiesto l’assoluzione o in via subordinata il minimo della pena per la lievità del danno procurato. Il giudice Stefano Catellani ha condannato Bashiru a un anno di reclusione. —

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