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BIBBIANO, VALTERIO FERRARI CRITICA IL SINDACO 

«Non si rispettano le regole del Consiglio Ne parlo col prefetto»

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BIBBIANO. Valterio Ferrari, capogruppo di “Bibbiano bene comune”, andrà dal prefetto di Reggio per parlare del sindaco Andrea Carletti, che a suo giudizio «stravolge le regole del consiglio comunale, non rispetta i diritti dei consiglieri di minoranza e, grazie ai buoni uffici del segretario comunale, impedisce pure di affrontare la questione in Consiglio, bloccando la presentazione di una mozione specifica sul suo operato, da discutere e da votare come sarebbe previsto dal regolamento». Ferrari fa riferimento al Consiglio del 23 febbraio sulla variante urbanistica relativa all’insediamento di un nuovo supermarket a Barco. «Tutto regolare – dice il cosigliere di opposizione – ma anche tutto politicamente opinabile. L’amministrazione comunale dice di sì e motiva la scelta, il sottoscritto dice di no e motiva le sue ragioni, com’è giusto che sia. Qui però sorge il problema. Il sindaco ha dimostrato, con il suo comportamento, di non tollerare che un consigliere esponga le sue ragioni durante il consiglio comunale, ignorando deliberatamente l’articolo 31 del Regolamento». E si chiede: «Dove si dovrebbe esercitare il diritto di critica se non in questa sede, e dove poter reclamare, in prima istanza, il rispetto di questo diritto attraverso una mozione da discutere e votare durante il successivo consiglio comunale? Dove lo si dovrebbe fare, di grazia, se non lì?». Ferrari segnala il tentativo di «delegittimare l’intervento di un consigliere accusandolo di non essere stato presente ad un precedente incontro informale», e di «attaccarlo per il fatto di non aver partecipato alla Conferenze dei capigruppo (partecipazione allargata per consuetudine a tutti i consiglieri), quando il sottoscritto non è il capogruppo». Ferrari si sente accusato di «aver evitato il confronto e di aver detto delle non meglio precisate falsità». «Ho scritto, riscritto e presentato per tre volte una mozione per discutere sul merito della gestione di questo Consiglio molto anomalo, e per tre volte il segretario ha respinto la mia richiesta». Da qui la decisione di rivolgersi al prefetto, con il quale Ferrari afferma di avere già preso contatto. —

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