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«Un palasport da 4 milioni da realizzare entro il 2024»

Alessandro Cagossi
«Un palasport da 4 milioni da realizzare entro il 2024»

La sindaca Elena Carletti parla degli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni  «Riprogettiamo il tratto mancante della tangenziale, è necessario completarla»

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NOVELLARA. La recente approvazione del bilancio di previsione 2021-23 da parte del consiglio comunale rappresenta un’occasione per fare il punto della situazione su alcuni temi che riguardano la programmazione futura delle opere e dei servizi pubblici in paese. È ill sindaco di Novellara, Elena Carletti, a parlare degli obiettivi delineati, per i prossimi anni, dall’amministrazione comunale.

Sindaco, avete annunciato che sono partiti i lavori per il completamento della tangenziale. Ma l’ultimo tratto, quello tra via Valle e la Provinciale per Reggiolo, che finalmente la renderebbe pienamente operativa, è solo alle battute iniziali, in fase di riprogrammazione. Quando pensate che sarà ultimata la tangenziale?

« I lavori in corso della tangenziale prevedono il collegamento della tratta esistente verso Guastalla con la via Valle; ciò che resta è oggetto di riprogettazione. Il nuovo studio provvederà a valutare, se esistono, le alternative progettuali migliorative rispetto a quella prevista dai progetti precedenti. Si tratta di un’attività necessaria al suo completamento, fortemente richiesta da tutta la popolazione, che l’amministrazione comunale a guida Pd vuole assolutamente realizzare».

Si torna a parlare di palasport, un progetto già annunciato nel 2007 dalle varie amministrazioni Pd succedutesi nel tempo. In base agli ultimi riscontri, dovrebbe essere finanziato interamente con denaro pubblico. Quanto costerà e quando vedrà la luce il nuovo palasport?

«Il nuovo palasport è un’esigenza non più rinviabile, in quanto le palestre scolastiche non garantiscono più gli standard di sicurezza adeguati alle competizioni sportive. La sua realizzazione è prevista nella zona sportiva vicino ai campi da calcio, e la stima del costo per la sua realizzazione è di oltre quattro milioni di euro, cui si devono aggiungere i costi di urbanizzazione. L’amministrazione è impegnata oggi a reperire le risorse necessarie per la sua realizzazione, anche attraverso la richiesta di contributi statali e regionali. L’obiettivo è dare l’opera compiuta alla città prima della fine del mandato (nel 2024 ndr)».

A proposito di servizi: alla fine del 2020 è stato temporaneamente chiuso il “Progetto giovani”, che era esternalizzato a una cooperativa sociale. Non si poteva evitare l’interruzione di questo servizio, in tempi che il Covid sta rendendo difficili anche per i giovani?

«Si è concluso l’appalto affidato alla cooperativa Papa Giovanni XXIII. Attualmente è già in corso la procedura di gara per l’affidamento di un servizio rinnovato che opererà sul territorio, seguendo bambini e ragazzi dalla scuola al centro estivo, dalla ludoteca al centro giovani, con un investimento massiccio in termini di ore, in modo da garantire una vera integrazione di tutti questi servizi nella fascia d’età 0-29 anni. In questo periodo di assegnazione del nuovo servizio si è inoltre proceduto ad incrementare le opportunità legate alle politiche giovanili attraverso la stesura di nuovi progetti e bandi ministeriali».

Il consiglio comunale del 22 marzo, dove avete approvato il bilancio del Comune, segue tre mesi di non convocazione, fatto unico nella storia recente di Novellara. Sarebbe stata anche l’occasione per rispondere a varie interrogazioni presentate dalla minoranza, incluso quelle sulla tragedia della casa di riposo comunale Millefiori, dove un focolaio di Covid-19 ha spezzato la vita di venti ospiti. Pur essendo una scelta legittima, come mai il Consiglio non è stato convocato per così a lungo?

«Al consiglio comunale sono ascritti compiti ben precisi dallo statuto comunale vigente e pertanto si convoca al bisogno. La prossima convocazione è stabilita per il primo aprile (ieri, ndr) per rispondere ad alcune interrogazioni dei gruppi consiliari, tra le quali quella riguardante il focolaio occorso alla casa di riposo. Nel merito, premesso che, come ho già avuto modo di ribadire, non si sono ravvisati comportamenti illegittimi od omissioni da parte degli operatori, non mi pare corretto anticipare ora quanto sarà oggetto di trattazione in consiglio comunale per rispetto sia dei consiglieri comunali che dei parenti delle vittime del Covid». —

Alessandro Cagossi

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