Gazzetta di Reggio

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I Diavoli al Mirabello schiacciano la Lazio

Ginevra Del Bene Errico
I Diavoli al Mirabello schiacciano la Lazio

L'incontro finisce 69-14 per il Valorugby, che così conquista la terza posizione in classifica

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REGGIO EMILIA. Pioggia di mete al Mirabello che viene letteralmente travolto dalle marcature dei reggiani, chiudendo l’incontro sul 69 - 14. Se nella trasferta erano state 7 le mete segnate, i rossoneri in casa fanno ancora meglio mettendo nel forziere ben 10 marcature. Anche la difesa ha fatto un netto salto di qualità, solamente 2 le marcature subite dal Valorugby Emilia ed abbattuti i calci di punizione regalati agli avversari. Non c’è storia per gli atleti di Carlo Pratichetti che non possono fare altro se non subire i continui attacchi dei padroni di casa, determinati nel voler portare dalla propria parte il match e far vedere di poter fare bene tra le mura di casa. 

La battaglia comincia subito forte con l’ovale nella cassaforte dei Diavoli. La mischia fin da subito fa bella mostra sul campo, lanciando il gladiatore Mirco Amenta a conquistare la prima marcatura. Al 6’ il risultato già sorride agli emiliani, anche se i piazzati non saranno precisissimi in questo recupero della quinta giornata a causa del forte vento.

I giocatori di Roberto Manghi continuano a schiacciare sull’acceleratore e la Lazio prova ad arginare la salita dei padroni di casa, ma ci mette un po’ troppa foga ed il giudice di gara è costretto a punire gli avversari con un giallo. Ne approfitta subito Gatti che con un guizzo serve Chillon per il raddoppio. 

La risposta degli ospiti non si fa attendere. Al 14’ la Lazio con Cacciagrano ci prova, riuscendo ad arrivare in zona rossa avversaria. I romani sfiorano la marcatura, ma alla fine non c’e nulla da fare. Farolini infatti spegne i sogni dei biancoazzurri fermando la loro calata e riconquistando il possesso dell’ovale. Gli atleti di Pratichetti comunque rimangono in attacco, ma non per molto. Sono i tre quarti a creare l’occasione per trovare una nuova meta. A finalizzare l’azione, dopo un magico stop di piede di Rimpelli, sarà Dario Chistolini, al suo rientro in campo dopo più di un mese di stop.

Il Valorugby Emilia non ne ha abbastanza e dopo appena 3 minuti torna in meta con Gerosa che non lascia respiro agli avversari. La lezione di due due settimane fa infatti è stata imparata dai Diavoli che non lasciano alcuno spazio alla Lazio. A chiudere il primo tempo tuttavia non sarà la terza linea rossonera, i reggiani infatti, nonostante la conquista del punto di bonus, lasceranno a Bertaccini l’ultima parola, fissando il parziale sul 31 - 0.

Parte subito forte la Lazio nel secondo tempo, dopo qualche cambio di Roberto Manghi per dare spazio a quei giocatori con un minore minutaggio in Top 10. Questa situazione invertita scalda gli animi tra le fila del Valorugby Emilia che si vede costretto a subire un cartellino giallo da parte di Conforti. Non perde tempo la formazione biancoazzurra che ne approfitta per attaccare la linea, trovando la marcatura dello sblocco grazie alla velocissima corsa di Santarelli. 

Ai Diavoli però non sta bene subire e, non appena tornati in parità numerica con un’ammonizione alla seconda linea ospite, i reggiani raccolgono altri 5 punti con Anton Gatti. A rafforzare il risultato in solitaria si invola in meta anche Alberto Costella, portando il risultato sul pesante parziale di 43 - 7. 

Al 60’ però la partita ancora non è finita. Entrambe le parti si affrontano come se il match fosse ancora sullo 0 - 0 lottando per la vittoria. Le formazioni si ringiovaniscono notevolmente grazie ai cambi da parte degli allenatori ed è proprio il giovanissimo Bacchi a riprendere la scalata, portando nel forziere dei padroni di casa altri 5 punti. Al Valorugby Emilia però non basta. I Diavoli vogliono di più, non solo per superare Calvisano in classifica, ma anche per una questione di orgoglio. Sanno infatti di aver lasciato dei punti sul campo di Roma. È il solito Costella a raccogliere l’ovale e segnare l’ennesima marcatura. Ormai si perde il conto delle mete, ma la fame resta ed Anton Gatti firma la sua seconda marcatura, approfittando del cartellino rosso a De Lorenzi. 

L’unico errore da parte dei Diavoli viene commesso al 75’ momento in cui abbassano la guardia ed un’avversaria mai doma risponde mettendo a segno la meta dell’orgoglio, fissando il risultato sul 62 - 14. A mettere davvero la parola fine all’incontro però sarà l’esordiente Mattioli, classe 2000, che dopo una percussione di Bertaccini remunera gli sforzi dei compagni, portando nel forziere di casa un importante 69 - 14 e la terza posizione in classifica.

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