Gazzetta di Reggio

Reggio

in viale umberto I 

Botte e spinte in strada fra due fidanzati Arrestato un 21enne

Tiziano Soresina
Botte e spinte in strada fra due fidanzati Arrestato un 21enne

Un agente fuori servizio interviene per proteggere la ragazza Il giovane fugge in monopattino ma si schianta all’incrocio 

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA. Un litigio fra fidanzati a dir poco acceso, a suon di spintoni e schiaffi.

Talmente plateale che per mettere fine a quella lite è dovuto intervenire un agente della questura (in quel momento fuori servizio, ma in divisa), prodigatosi soprattutto per proteggere la ragazza. È accaduto venerdì nel primo pomeriggio in viale Umberto I e il poliziotto – casualmente di passaggio – si è frapposto fra i due giovani litiganti, temendo che la situazione potesse degenerare.

Un intervento non subito risolutore, perché i due fidanzati hanno cercato di allontanarsi. Visto l’atteggiamento aggressivo del ragazzo, l’agente di è in particolar modo concentrato su quella fuga.

Il giovane, in monopattino, ha tentato di non farsi raggiungere e far perdere le proprie tracce. Ma si è schiantato contro un’auto attraversando un incrocio. Una situazione per di più molto pericolosa per il fuggitivo. A quel punto è stato bloccato, perché nel frattempo il poliziotto aveva chiamato una pattuglia di rinforzo.

In questura è poi avvenuta l’identificazione: si tratta di un 21enne, incensurato, in cerca di occupazione, che vive in città con la famiglia. Per lui è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Un provvedimento restrittivo che è coinciso con gli arresti domiciliari nell’abitazione di famiglia, come disposto dal sostituto procuratore Giacomo Forte che ha coordinato l’indagine. Sempre nel solco di questa inchiesta sono già stati sentiti anche la fidanzata (poi rintracciata) ed alcuni testimoni, cioè persone che hanno assistito all’evolversi del litigio in viale Umberto I. Ma perché quel furioso litigio? Non è ancora chiaro, visto che ieri mattina – in tribunale – il 21enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Attenuata poi dal giudice Giovanni Ghini la misura cautelare, dopo aver convalidato l’arresto. Ora l’obbligo di firma in questura, in attesa che si tenga il processo il 20 maggio. «Attendo di studiare gli atti d’indagine» si limita a dire l’avvocatessa Sabrina Ori al termine dell’udienza. —

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