«Ci chiamano talebani verdi e non smetteremo di lottare»
REGGIO EMILIA. A dare man forte al comitato “Cittadini per viale Umberto I” che si sta battendo per la salvaguardia degli alberi del viale sono intervenuti ieri mattina anche alcuni esponenti del mondo della politica. Che sono stati invitati ad esprimere una opinione dal portavoce Francesco Fantuzzi: «Ci chiamano i “talebani verdi”, la nostra battaglia sarà dura ma non ci arrenderemo. Non ci sono stati gli incontri promessi ed è mancata la segnalazione degli alberi da recidere. Il tutto solo per aprire un “cannocchiale” che metta in mostra la facciata del Santa Maria Nuova. Così in estate il piazzale diventerà infuocato e sarà impossibile sostarci».
Ha quindi passato il megafono alla parlamentare Benedetta Fiorini (Lega) che ha parlato di una «Battaglia per la città perché chi ci amministra non ci ascolta». Ha quindi insistito sul bisogno di piantare e non tagliare piante e ha manifestato piena solidarietà al comitato di viale Umberto che ha assunto «la lodevole iniziativa di protesta».
Poi è stata la volta dei consiglieri comunali Fabrizio Aguzzoli (5 Stelle), Alessandro Rinaldi e Giorgio Varchetta (Lega). Quest’ultimo ha racchiuso in tre parole chiave le ragioni dell’incontro: «Amarezza per gli impegni disattesi e le dimissioni di Ugo Pellini dalla Consulta del verde. Consapevolezza dell’importanza dei temi di fondo della manifestazione. Determinazione per cercare di far rispettare le promesse assunte». Rammarico e solidarietà a Pellini sono stati espressi anche dal consigliere provinciale della Lega, Cristina Fantinati. Fra i presenti anche il rappresentante del comitato dei cittadini che si batte per viale Umberto I, Giulio Giuli, e l’ex medico granata Massimiliano Manzotti.
Comune a tutti il senso di «tradimento» per gli impegni non rispettati dal Comune, a partire dalla effettuazione di una più profonda perizia per la nuova valutazione e successiva marcatura dei fusti di albero da abbattere oltre che per il mancato confronto. Note polemiche pungenti, infine, contro l’assessore comunale chiamata in causa su questi problemi: «Carlotta Bonvicini dice le bugie». —
L.V.
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