Volantino di protesta a Barco contro il nuovo discount
BIBBIANO. Proteste a Bibbiano per il progetto del nuovo discount di Barco. Lo testimoniano i volantini trovati affissi per il paese.
«Ma ci serve un altro supermercato con altri tre a un paio di km di distanza sulla stessa strada?» si legge. E ancora: «A te che ami passeggiare su questa stradina, lo sai che il consiglio comunale ha approvato la costruzione di un nuovo supermercato hard discount a Barco in via Sauro». La missiva, anonima, elenca le ragioni per cui il progetto potrebbe portare criticità alla comunità: «Via Grisendi e via Favorita saranno caricate dell’ulteriore traffico diretto al supermercato visto che non si può voltare a sinistra in via XXIV Maggio e potremo dire addio alle nostre passeggiate alla natura; circolazione pericolosa in via Sauro dove in più del passaggio a livello ci saranno le auto in ingresso e uscita dal supermercato. Ci sarà un passaggio pedonale con semaforo a chiamata, non si può immaginare una posizione più sbagliata». E l’invito: «Se non sei d’accordo, fatti sentire».
Nelle scorse settimane, era stato il gruppo consigliare di opposizione “Bibbiano Bene Comune” a intervenire sul tema contestato il progetto. La maggioranza aveva replicato che c’erano state «parecchie richieste rivolte dalla cittadinanza, negli ultimi anni in diverse occasioni anche pubbliche, di ampliare l’offerta in ambito alimentare con una proposta di segmento più economico».
È stata adottata, nell’ultimo consiglio comunale del 23 febbraio, la richiesta di variante urbanistica che sottende la realizzazione del supermercato. E ora le carte sono passate alla Provincia – ma anche ad Ausl e Arpae – per ulteriori valutazioni.
Il nuovo insediamento avrà una superficie massima di 1.600 metri quadrati di cui mille di vendita. Prevista anche la realizzazione di un passaggio pedonale protetto alla provinciale 28 e di opere di collegamento alla piazza antistante la chiesa di Barco in via XXIV Maggio.
Non sono ancora pubblici altri dettagli non di secondaria importanza, come la proprietà che potrebbe essere una multinazionale straniera. Ma intanto chi non è d’accordo si fa sentire così. —
Da.Al.
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