Prende il via in Sala Tricolore la maratona per il bilancio
REGGIO EMILIA. Prende il via oggi una maratona di tre giorni in consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione. La seduta prenderà il via alle 15, in modalità di videoconferenza, con la possibilità di proseguire domani e giovedì, nel caso in cui non venissero esauriti i punti in trattazione nel corso delle sedute precedenti.
All’ordine del giorno, presentato dall’assessore Daniele Marchi, l’intero bilancio di previsione finanziario 2021-2023 e la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione 2021-2023, con relativi allegati. All’assessore Raffaella Curioni, invece, l’illustrazione del bilancio di previsione 2021 dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia. Per quanto riguarda i conti del Comune, nelle scorse settimane era già stato illustrato pubblicamente il bilancio preventivo 2021, dove l’amministrazione ha deciso di dare una forte svolta sugli investimenti.
Una decisione che ha come conseguenza quasi un raddoppio del debito pro capite per i reggiani, che passerà dai 345 euro del 2019 (il punto più basso) e dai 382 del 2020 ai 490 del 2021 e ai 626 euro del 2023. La scelta è considerata dall’amministrazione necessaria per garantire alle oltre 79mila famiglie reggiane il mantenimento dei servizi, a cui si affianca la scelta di non introdurre nuove tasse per famiglie e imprese e la necessità di prevedere investimenti per il rilancio dell’economia.
Un bilancio difficile non solo per la situazione economica ma anche la previsione, ad oggi, che i trasferimenti statali e regionali si riducano dai 45 milioni del 2020 ai 35 milioni del 2021 (-28,1%) e a un costante calo degli introiti da concessioni edilizie stimati in 550mila euro. Il bilancio di previsione del triennio 2021-2023 si basa, per l’esercizio 2021, su due voci essenziali: 190 milioni di spesa corrente e 118,5 milioni di investimenti, a cui si aggiungono i 55 milioni previsti per il 2022 e i 22,5 previsti per il 2023. I punti di fondo del Preventivo 2021 sono: un incremento delle risorse destinate alle politiche per le famiglie, le fasce più fragili e le imprese con 16,3 milioni di euro (+2,4% rispetto al 2020) per sanità e welfare; 21,5 milioni per il Fondo non autosufficienza e 1,7 milioni (+76,2% sul 2020) per il Fondo povertà. L’altra scelta è quella del consolidamento del trend per il welfare, con 60 milioni. —
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