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Amco-Ferrarini, chiesti chiarimenti nella Commissione parlamentare

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REGGIO EMILIA. L’intervento di Amco al fianco della cordata Pini per la conquista di Ferrarini riscalda il dibattito e si adombra una denuncia per l’ad di Amco. Le risposte della “numero uno” di Amco, Marina Natale, nell’audizione in Commissione parlamentare sul sistema bancario non convincono anzi, secondo il deputato Italia Viva, Michele Anzaldi «i fatti rappresentati non sono conformi al vero» e «porterebbero a smentire l’assunto di base, ossia che sarebbe stata effettuata una valutazione comparativa tra le due proposte», quella di Pini rispetto a quella della cordata con Bonterre. Per questo chiede di risentire la manager e valutare di acquisire gli atti della vicenda «oltre a segnalare all’autorità giudiziaria i fatti di cui alla seduta del 3 febbraio» della Commissione. Il deputato scrive alla Presidente Carla Ruocco (M5s) facendo notare che la delibera di Amco è del 25 maggio, «quando erano conosciute o conoscibili le condizioni della proposta Pini ma nient’affatto conosciute le condizioni della Proposta Concorrente, presentata solo il 10 agosto». Amco replica che «la proposta Ferrarini-Pini, in cui Amco riveste il ruolo di finanziatore supporting, è stata depositata il 31 agosto 2020, successivamente quindi al 10 agosto 2020». —

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