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NAS DEI CARABINIERI 

Maxi sequestro di farmaci provenienti dalla Cina

Maxi sequestro di farmaci provenienti dalla Cina

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TORINO. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Torino, coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Nas di Firenze e dalle compagnie territoriali di Prato e Signa, hanno sequestrato circa 6.200 medicinali di origine cinese, privi di autorizzazione sull’immissione in commercio da parte dell’Aifa e di Ema, rinvenuti a seguito di alcune perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Firenze nell’ambito di un’attività di contrasto al commercio illecito di farmaci. Le indagini hanno avuto origine lo scorso gennaio a seguito del rinvenimento nel centro del capoluogo piemontese di alcune decine di confezioni di medicinali cinesi all’interno di una rivendita al dettaglio di generi alimentari. Gli accertamenti sviluppati successivamente nell’ambito della costante attività di controllo sulla filiera di distribuzione e commercio dei farmaci, hanno condotto i militari ad una società di rivendita all’ingrosso con più sedi tra Prato e la provincia di Firenze, di proprietà di un cinquantenne cinese.

L’uomo è stato denunciato perché ritenuto responsabile dell’immissione in commercio dei prodotti sul territorio nazionale senza l’autorizzazione delle autorità competenti.

Intanto, mentre per oggi sono annunciate nuove iniziative di protesta per chiedere la fine delle restrizioni che impediscono a molte attività commerciali di lavorare (a Roma in piazza del Popolo si sono dati appuntamento alle 11 titolari di partite Iva e ristoratori da tutta Italia), prosegue l’attività di controllo delle forze dell’ordine sul rispetto delle norme anti-pandemia. Martedì sono state controllate più di 110mila persone, 1.598 quelle denunciate (meno dell’1,5 per cento), 12 i denunciati per non aver rispettato l’obbligo di quarantena. —

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