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L’ASSESSORE-CONSIGLIERE  

Menozzi: «Falsa l’accusa di doppiopesismo Sant’Ilario-Campegine»

Da.Al.

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SANT'ILARIO. Assessore a Sant’Ilario, consigliere di opposizione a Campegine. Per questo Daniele Menozzi viene accusato, dal gruppo di opposizione Alternativa civica, di “doppiopesismo” tra le due amministrazioni comunali. Una critica alla quale Menozzi replica duro. «Si tratta di una pretestuosa polemica scatenata da una parte della minoranza di Sant’Ilario, evidentemente in carenza di contenuti, in merito al ruolo delle minoranze nei consigli comunali, visto il mio doppio incarico nei Comuni di Campegine e Sant’Ilario. Tutti i consiglieri del Comune di Sant’Ilario – prosegue – hanno potuto confrontarsi durante le tre conferenze dei capigruppo, le sei commissioni consigliari, di cui due dedicate specificamente all’approfondimento del bilancio di previsione 2021, oltre alle sedute del consiglio. Tutte le legittime richieste di accesso agli atti dei consiglieri sono state evase nel tempo massimo di tre giorni, come da regolamento. Per quanto attiene il mio assessorato, le commissioni urbanistiche anche in questo caso hanno cadenza regolare e, solo a titolo esemplificativo, per l’ultima variante urbanistica ne sono state convocate ben quattro, che si sommano alle due sedute relative di consiglio comunale, nelle quali sono state deliberate. Tante ore dedicate alla partecipazione attenta e qualificata di tutti i gruppi consiliari all’attività amministrativa, con evidenti effetti sugli atti finali, emendati e migliorati dal dibattito».

Situazione diversa invece, secondo Menozzi, a Campegine dove «da circa due anni non si svolgono conferenze di capigruppo e sono state convocate due sole commissioni consigliari richieste dalla minoranza. Da mesi stiamo attendendo risposte a interrogazioni da noi presentate, in violazione di qualsiasi regolamento, oltre che al normale buonsenso e rispetto delle opposizioni. Per quanto riguarda gli accessi agli atti: dopo aver atteso in molti casi ben oltre i 30 giorni, ci siamo visti consegnare una documentazione spesso incompleta o carente, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, le nostre richieste sono rimaste senza risposta. Credo perciò che i numeri definiscano da soli le distanze tra le due situazioni e, a differenza della maggioranza campeginese, ho sempre ritenuto che un confronto onesto, puntuale e non strumentale vada auspicato», conclude Menozzi. —

Da.Al.

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