Minacce al leghista Delmonte Mendicino si scusa in udienza
L’artigiano edile: «Gli audio? Non pensavo si creasse una situazione del genere» Il consigliere regionale si è costituito parte civile e chiederà comunque i danni
reggio emilia. Da cinque anni è in corso una querelle giudiziaria con il 45enne Alfonso Mendicino (d’origine cutrese, ma da tempo vive nel Reggiano) accusato di minacce nei confronti di Gabriele Delmonte (consigliere regionale della Lega Nord).
Al centro alcuni messaggi vocali in cui l’artigiano edile avrebbe attaccato l’esponente del Carroccio.
Chiuse le indagini, da due anni e mezzo il processo a Mendicino (difeso dal legale Mattia Fontanesi) si sta svolgendo davanti al giudice di pace Elisabetta Freddi e Delmonte si è costituito parte civile tramite l’avvocato Nicola Tria. Il procedimento è focalizzato su due episodi con relativi capi d’imputazione. Secondo la Procura (rappresentata in aula dal pm onorario Roberto Belforti) il 10 febbraio 2016 Mendicino – attraverso il proprio account Facebook a nome “Leone Mendi”– inviava sul profilo sempre Facebook di Delmonte un file audio con offese («Un maiale reggiano») sfociate in minaccia: «Comunque per noi calabresi siete dei maiali, facciamo le salsicce, le soppressate, i capricolli, le costate, la pancetta, questo facciamo dei maiali noi».
Stessa dinamica il 15 dicembre 2016, con due file vocali non solo offensivi: «Non dire mai più che ti ho minacciato che poi ti vengo a picchiare veramente».
Un quadro accusatorio che Mendicino – di recente, in udienza – prima ha cercato di ridimensionare durante la deposizione, per poi sterzare decisamente: «Formulo le scuse a Delmonte, non pensavo si creasse una situazione del genere».
Il consigliere regionale è presente in aula, prende atto delle scuse, ma resta sulle sue posizioni relativamente alla costituzione di parte civile e richiesta-danni.
In precedenza l’artigiano calabrese ha dato una sua spiegazione a quanto sarebbe avvenuto via web: «Le frasi che mi vengono attribuite sono state da me pronunciate – entra nel merito – ma non pensavo di offendere. Faccio presente che noi calabresi parliamo tranquillamente di maiali come cibo da consumare e ci prepariamo le salsicce. Non conoscevo Delmonte e non sapevo della sua carica politica».
Nel 2016, dopo ripetuti video pubblicati sulla sua pagina Facebook in cui si scagliava senza troppi giri di parole contro i reggiani, Mendicino se l’era presa con l’esponente leghista che aveva fortemente criticato le sue parole sulla Rete e con interventi sui mezzi di informazione.
Una situazione talmente tesa fra i due che non erano mancate neppure decise prese di posizione politiche, con diversi attestati di solidarietà giunti a Delmonte.
E per un periodo di tempo è stata applicata – sulla scia di questa vicenda – anche la sorveglianza speciale all’artigiano edile. Limitazione chiesta dalla questura e ottenuta dal tribunale. Il provvedimento è poi decaduto. —
T.S.
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