Tre catanesi denunciati per le truffe fatte online
CORREGGIO. Colpivano in tutte le province italiane, compresa quella di Reggio Emilia. L’escamotage era sempre lo stesso: inserzioni-esca sui siti di annunci dove venivano messi in vendita prevalentemente autoricambi, smartphone e attrezzi agricoli, che poi non venivano spediti all’acquirente. Gli introiti delle truffe, versati su una carta prepagata “madre”, venivano poi riciclati attraverso la ricarica di altre carte prepagate intestate a terze persone, e talvolta a parenti che nulla sapevano della provenienza del denaro. In questo modo una decina di persone sono state raggirate dalla banda, che è riuscita a mettersi in tasca, in un mese, oltre 10.000 euro. A scoprirlo, i carabinieri della stazione di Correggio che, al termine di una complessa attività investigativa, hanno denunciato tre catanesi, tutti con precedenti di polizia anche specifici. Si tratta di un 39enne di Mascali, una 42enne di Riposto e un 39enne sempre di Riposto, intestatario della carta prepagata. —
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