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Aree Interne, appello a Carfagna contro la riduzione delle risorse

Aree Interne, appello a Carfagna contro la riduzione delle risorse

La ministra per il sud aveva parlato di una diminuzione dei fondi destinati Bini: «Qui già spesi 22 milioni di euro». Interrogazione delle parlamentari Pd

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Castelnovo Monti. Aree Interne al centro del dibattito politico dopo che la ministra Mara Carfagna ha manifestata l’intenzione di rivedere, al ribasso, i finanziamenti sul progetto strategico per quelle zone del Paese lontane dai grandi centri metropolitani, in cui però vive un quarto della popolazione e che interessano un terzo del territorio nazionale.

Il primo intervenire è stato il sindaco di Castelnovo Monti e delegato per l’Unione Appennino al progetto Aree Interne, Enrico Bini. Indubbiamente – ha detto – il quadro nazionale vede situazioni tra luci e ombre, con alcuni territori che sono ad un livello avanzato con le azioni Snai, e altri che hanno avuto maggiori difficoltà. Con orgoglio posso dire che l’esperienza dell’Appennino reggiano è ad oggi tra le più avanzate in Italia». E spiega: «Con un piano attuativo del valore complessivo di 28 milioni e 507 mila euro ad oggi, aprile 2021, sono già stati spesi circa 22 milioni di euro, oltre il 75% del totale. In alcuni settori l’implementazione delle azioni è stata più semplice e quindi più veloce, in particolare l’area agro-alimentare e il turismo sostenibile, mentre altri settori hanno subito un rallentamento a causa dell’emergenza sanitaria in atto, come l’area istruzione, l’area sanità e l’area mobilità, dove, nonostante la sospensione di servizi durante i periodi di quarantena, comunque sono stati riportati risultati di assoluto rilievo».

A chiedere che i fondi non vengano ridotti è la Federazione nazionale delle Aree Interne con una lettera e ora con un’apposita interrogazione, anche le parlamentari del Pd Antonella Incerti e Chiara Gribaudo. «Il 16 marzo scorso – spiegano – durante l’audizione alla Camera dei deputati, la ministra per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna ha annunciato l’intenzione di ridurre da 1,5 miliardi a 900 milioni i fondi destinati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Strategia nazionale per le aree interne. Nel ribadire la necessità di rafforzare la Strategia nazionale per le aree interne attraverso interventi di riforma legislativa e con adeguati investimenti la Federazione nazionale Aree Interne ha inoltrato alla ministra Carfagna una lettera nella quale ha riassunto l’esperienza della Snai nei territori e avanzato proposte di riforma in un’ottica di semplificazione procedurale».

La Snai (Strategia Nazionale Aree Interne) è un progetto nazionale, presentato nel 2012, che ha come obiettivo il rilancio socio-economico del Paese, ed in particolare di quelle aree interne caratterizzate da una forte diminuzione della popolazione, un tasso crescente di disoccupazione (specialmente quella giovanile), una carente offerta di servizi di base per la popolazione. Sono 72 le aree selezionate nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne, pari a 1060 Comuni (il 13, 4% del totale nazionale), con una popolazione complessiva al di sotto dei 2 milioni di abitanti (3.3% del totale nazionale) e una superficie che rappresenta il 17% del suolo del Paese. Si tratta di luoghi caratterizzati dalla distanza dai servizi essenziali e da un alto tasso di spopolamento. È pari a 1,142 miliardi di euro il valore complessivo delle strategie approvate, di cui 261 milioni di euro sono risorse statali, 693 milioni di euro provengono da Programmi finanziati dai fondi europei, mentre ulteriori 189 milioni di euro sono costituiti da altre risorse pubbliche e private. Concludono le parlamentari: «Gli ambiti di intervento delle 71 aree approvate sono molteplici: mobilità, salute, scuola, efficienza e trasparenza della PA, natura, cultura e turismo, agricoltura e zootecnia, bosco, energia, imprese, infrastrutture e servizi digitali, lavoro e formazione e sicurezza del territorio. Moltissimi i progetti già in fase di attuazione. Nel corso del 2020 sono stati stanziati ulteriori 310 milioni di risorse nazionali alla Snai che, oltre a garantire una preminenza all’area pilota che ha registrato le performance migliori e più coerenti con lo sviluppo della Strategia, consentiranno nei primi mesi del 2021 di attivare almeno due nuove aree per Regione. Chiediamo alla ministra Carfagna quali iniziative di competenza intenda intraprendere per avviare un confronto sulla nuova Strategia nazionale nell’ambito della programmazione dei fondi europei». —

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