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AstraZeneca, la Regione blocca le prenotazioni per gli under 60

Martina Riccò
AstraZeneca, la Regione blocca le prenotazioni per gli under 60

Sarà il medico vaccinatore a decidere quale prodotto somministrare in base alla scheda compilata dal paziente

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Martina Riccò

REGGIO EMILIA. La Regione Emilia-Romagna ha sospeso la possibilità di prenotare il vaccino per chi abbia meno di sessant’anni, in attesa di avere maggiori chiarimenti sulla somministrazione di AstraZeneca.

Non solo. Spetterà al medico vaccinatore stabilire quale vaccino iniettare al paziente che si presenta all’appuntamento, in base alla scheda compilata prima di accedere al centro vaccinale.

Dopo gli ultimi casi di trombosi successive al vaccino (al 4 aprile 222 episodi su 34 milioni di persone vaccinate) le autorità sanitarie italiane hanno raccomandato AstraZeneca per chi ha più di sessant’anni, anche se il vaccino è approvato per chi ha dai 18 anni in su. Inoltre è stato dato il via libera alle seconde dosi, a differenza della Germania dove chi ha già ricevuto la prima dose del vaccino “osservato speciale” avrà la seconda di Pfizer o Moderna.

Di fatto il richiamo a 12 settimane viene indicato come sicuro dalle autorità sanitarie senza alcuna distinzione di età. E al momento non è ancora chiaro che tipo di vaccino sarà somministrato a chi rifiuta la seconda dose. Con AstraZeneca il ciclo vaccinale risulta tuttavia già efficace dopo la prima dose, con la seconda che serve a dare un ulteriore stimolo immunitario per incrementare la copertura.

In ogni caso chi, anche avendo meno di sessant’anni, abbia in mano la prenotazione potrà farsi fare l’iniezione di AstraZeneca nel centro vaccinale di riferimento. Se si dovesse rifiutare spetterà al vaccinatore valutare la possibilità di eseguire un altro vaccino. In mancanza di alternative l’appuntamento verrà riprogrammato.

Tra gli under 60, finora, rientravano soprattutto le persone appartenenti al mondo della scuola (al momento in regione si contano 76 mila vaccinati su una platea di 120 mila), dell’università e delle forze dell’ordine.

A Reggio, tuttavia, non dovrebbero esserci troppe ricadute sulla campagna vaccinale: il personale scolastico ha praticamente completato il primo ciclo, attualmente sono in corso le vaccinazioni per le persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e dal 12 aprile si partirà con le prenotazioni per la classe d’età 70-74 anni. Da dicembre a oggi sono oltre 102mila le dosi di vaccino somministrate a Reggio e più di 68mila le persone che hanno ricevuto la seconda dose. È infatti quasi completata la vaccinazione degli ultra 80enni (34mila su 35mila), sono invece quasi 20mila su 29mila le persone vaccinate perché estremamente vulnerabili. Tutti gli ospiti delle Rsa e delle Cra reggiane sono immunizzati. Vaccinati anche 9.400 insegnanti su 10.400, oltre a 1.240 disabili e mille persone vaccinate a domicilio. —

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