Discussa in tribunale l’omologa Vismara
reggio emilia. Si è svolta ieri mattina in tribunale a Reggio Emilia l’omologa del concordato di Vismara, società a un passo dal rilancio del gruppo Ferrarini finita a sua volta in concordato.
Tutte le parti presenti, società e creditori, hanno depositato i documenti poi discussi in aula. Al termine del dibattito il giudice si è riservato sulla decisione, dovendosi prima confrontare con il collegio. Settimane fa c’è stato il via libera dei creditori al concordato di Vismara, che resterà in mano alla Ferrarini. Si è infatti chiusa la procedura per la raccolta dei voti dei creditori chirografari, la cui maggioranza ha accettato l’offerta: un rimborso del 20 per cento con strumenti finanziari per una sorta di dividendo in caso di utile.
Vismara ha ripreso a lavorare sotto la direzione del nuovo top manager, Pierluigi Colombi, ex Citterio. L’esposizione è di circa 90 milioni, ma a dover votare positivamente il piano – l’unico finito sul tavolo del commissario giudiziale Franco Cadoppi dopo l’interessamento di Amadori – erano gli stessi fornitori, che hanno dato credito al lavoro svolto dal commercialista incaricato della procedura dal tribunale fallimentare di Reggio.
La scorsa seduta sull’omologa, rimandata appunto a ieri, era poi saltata per l’impossibilità di accertare il buon fine di una notifica inviata a un creditore estero, titolare di un credito di modestissima entità che la società ha tentato di raggiungere con raccomandata e ufficiale giudiziario. —
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