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«Al via la nuova procedura con anticorpi monoclonali»

N.N.
«Al via la nuova procedura con anticorpi monoclonali»

Massari, direttore del reparto di Malattie Infettive: «Tre pazienti hanno iniziato e altri due sono invece  in attesa dell’idoneità»

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REGGIO EMILIA. Come già preannunciato la scorsa settimana, anche a Reggio Emilia è stato dato l’avvio ad utilizzare gli anticorpi monoclonali per curare particolari pazienti colpiti dal Coronavirus considerati più fragili e a rischio ospedalizzazione.

«Con l’aiuto dei medici di medicina generale, del personale Usca e di coloro che lavorano in pronto soccorso andremo a capire chi potrà sottoporsi a questo nuovo trattamento — ha dichiarato il dottor Marco Massari, direttore del reparto di Malattie Infettive al Santa Maria Nuova e coordinatore dell’equipe specializzata alla somministrazione del farmaco — Abbiamo iniziato la procedura con tre pazienti e due si stanno sottoponendo ad una accurata valutazione per avere l’idoneità. Solamente tra un mese si potrà parlare di efficacia o meno. Presto la Regione ci aggiornerà sul fatto di poter avere a disposizione diversi anticorpi monoclonali così da ampliare i criteri e il target di persone che si possono sottoporre alla terapia».

Il dottor Massari ha inoltre aggiunto due parole in merito al dibattito nato attorno ai rischi di AstraZeneca: «Dobbiamo tenere conto dei benefici che ha il vaccino. In nessun farmaco esiste il cosiddetto “rischio zero”. Sono emersi alcuni eventi rari, in Italia poco più di 10, non correlati al sesso o all’età, che hanno portato a decisioni difformi nei vari Stati e stabilito dei confini per una eventuale cautela. Ricordiamoci che più si ritarda la campagna vaccinale più ci saranno dei morti certi». —

N.N.

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