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AstraZeneca, un centinaio di rinunce Calano le forniture Pfizer e Moderna

Nicole Nasi
AstraZeneca, un centinaio di rinunce Calano le forniture Pfizer e Moderna

Natalini, direttrice sanitaria dell’Ausl: «Non possiamo permetterci di rallentare o fermare la campagna vaccinale»

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Nicole Nasi

REGGIO EMILIA. «Non possiamo in alcun modo arrestare o rallentare bruscamente la campagna vaccinale, nonostante nelle prossime settimane le dosi che arriveranno saranno decisamente minori rispetto a queste ultime: dimezzate quelle di AstraZeneca, in attesa di conferma Moderna che insieme a Pfizer hanno già preannunciato una riduzione». Lo afferma Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria Ausl Reggio Emilia, in relazione alle forniture di vaccini nella nostra provincia, dopo lo stop alle prenotazione under 60 per AstraZeneca. È questo il vaccino di cui si parla da settimane, alimentando dubbi e paure che hanno portato un centinaio di persone a rifiutare la dose. Ma, sebbene le forniture sembrino avere in prospettiva un calo, finora la campagna non ha subito battute d’arresto ma anzi, grazie all’aumento momentaneo di forniture da parte di Moderna e Pfizer BioNTech si sono toccate per due giorni consecutivi punte di 3.600 somministrazioni quotidiane, contro le consolidate 2.500-2.600, «facendo emergere la potenzialità che può avere la macchina organizzativa reggiana». Un aumento al quale ora potrebbe seguire una riduzione.

I numeri

Ieri, intorno alle 14, i cittadini che avevano ricevuto la prima dose erano 75.839, mentre per la seconda si registravano 39.493 persone. «Non ci siamo fermati nemmeno a Pasqua e Pasquetta — aggiunge Natalini — Siamo contenti di come sta proseguendo la campagna, nonostante qualche incidente di percorso soprattutto relativo alle consegne delle dosi da parte delle case farmaceutiche. Ad oggi possiamo dire di aver coperto in maniera copiosa la categoria degli over 80. A essersi sottoposti almeno alla prima iniezione sono stati 32.565 cittadini su 35mila, grazie anche all’anticipo degli appuntamenti al 12 aprile. A fine mese faremo una valutazione per capire chi manca effettivamente all’appello».

CATEGORIE

Un’altra categoria che sta rispondendo bene è sicuramente quella degli estremamente vulnerabili, i quali – come dichiarato dal commissario Figliuolo – hanno la priorità in questo frangente. «Sul nostro territorio sono già 10.246 le persone vaccinate con almeno la prima dose di Pfizer e il nostro obiettivo è di coprirne 25-30mila». Tornando ad AstraZeneca, l’Ausl assicura che chi vorrà continuare con questo farmaco è libero di farlo e la dose è garantita considerato che il calendario è già stato formato. In particolare questo vaccino è stato destinato sul nostro territorio al personale scolastico – oltre 9.400 persone su 10.400, in aumento, sono parzialmente coperte – e alle forze dell’ordine, escluse momentaneamente le guardie carcerarie coinvolte nel focolaio esploso a La Pulce e ancora attivo. «Abbiamo potenziato le squadre dei vaccinatosi domiciliari — ha spiegato la dottoressa Natalini — Per ora ci stiamo dedicando ai pazienti impossibilitati a muoversi che fanno parte della fascia over 80. Si parla di 4.400 assistiti a cui se ne sono aggiunti altri 2mila, grazie ai nostri numerosi appelli, però, in tanti hanno disdetto e si sono organizzati per andare in uno dei posti fissi indicati. Coloro che hanno ricevuto la vaccinazione sono 3.265 di cui 700 totalmente coperti. Il nostro obiettivo è di terminare questa categoria entro il 26 del mese per poi proseguire con gli infermi di età compresa tra i 79 e i 75 anni, che in provincia sono poco più di 500». Sempre nella stessa fascia di età, chi invece può muoversi autonomamente ha risposto positivamente all’opportunità di sottoporsi a vaccinazione. Sul nostro territorio si contano circa 22mila persone — 4mila dei quali facenti parte della categoria degli estremamente vulnerabili e quindi indirizzati ad un iter differente — e già 18mila sia sono prenotati, mentre coloro che si sono sottoposti ad iniezione sono stati 13.900. Situazione analoga è quella della fascia 70-74 l’ultima ad essere stata presa in considerazione al momento.

GLI SMS

«Vogliamo rassicurare tutti i cittadini che hanno ricevuto a marzo l’sms di invito a sottoporsi a vaccinazione — conclude Natalini — Le adesioni sono state tutte registrate e nessuna verrà tralasciata. Abbiamo inviato il messaggio con largo anticipo per capire quanti avrebbero accettato così da organizzarci al meglio. Stiamo strutturando il calendario anche in base al numero di consegne settimanali così da garantire soprattutto la seconda dose a chi si è sottoposto alla prima. È un lavoro complesso e di un equilibrio sempre in evoluzione. Cercheremo di ottimizzare gli appuntamenti come sta accadendo ad esempio a palazzo Greppi, chiamando, se necessario, i cittadini la sera per la mattina successiva». —

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