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in piazza gioberti 

Gli studenti ancora in presidio per chi ha occupato il Canossa

Gli studenti ancora in presidio per chi ha occupato il Canossa

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REGGIO EMILIA. Un pomeriggio di proteste iniziato in piazza Gioberti con gli Studenti Autorganizzati e finito in piazza Prampolini dove, da qualche settimana a questa parte, si trovano docenti, studenti e genitori – capitanati dal gruppo “Priorità alla scuola” – che si oppongono alla didattica a distanza.

«Date spazio ai giovani – recitava lo striscione esposto in piazza Gioberti – Basta paternalismo».

Il gruppetto di studenti che si è trovato all’ombra dell’obelisco ha espresso solidarietà verso i ragazzi e le ragazze che, lo scorso 3 marzo, hanno occupato il liceo Matilde di Canossa per ribellarsi alla didattica a distanza e a un sistema scolastico inadeguato, e sono stati puniti con tre giorni di sospensione.

Non solo: «Ripartiamo dalla cultura – hanno rivendicato i ragazzi in piazza – scuole, cinema, teatri, spazi sociali e culturali devono avere la priorità, per poter recuperare un anno intero di annullamento degli spazi educativi e costruttivi».

L’obiettivo dei ragazzi, sostenuti anche da un paio di professori, è quello di «abbattere insieme i dogmi di una cultura paternalistica che limita noi giovani dentro i nostri spazi. Costruiamo insieme una società libera. Ricostruendo da capo una scuola senza paternalismi, ma orizzontale, con spazi d’autonomia studentesca e basata sulla tutela ambientale, l’antifascismo, il transfemminismo e la multiculturalità».

Poi il corteo ha raggiunto piazza Prampolini, dove Davide Giardina, docente di lettere e portavoce di “Priorità alla scuola”, al microfono sosteneva l’importanza della scuola in presenza: «Vogliamo una scuola diversa, vogliamo una scuola migliore, vogliamo una scuola inclusiva, che non lasci a casa nessuno». —

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