Quinzio, il Comune ora tende la mano ma continua la protesta dei residenti
L’assessora allo Sport incontrerà mercoledì una delegazione di giovani. Oggi al via la raccolta firme per la mozione popolare
Luciano Salsi
reggio emilia. Poteva essere sottovalutata la denuncia di qualche abitante della zona, non la lettera di protesta firmata da sessantacinque giovani che fin dall’infanzia hanno tirato calci al pallone nel campo da gioco condannato a morte dal Comune insieme al parco del Quinzio in cui è ricavato.
Così, mentre i cittadini del quartiere si organizzano nel comitato “Io non campo senza” e predispongono per oggi e domani la “lenzuolata” e la raccolta di firme in calce alla mozione di iniziativa popolare, l’assessora allo Sport apre uno spiraglio nella gelida chiusura con cui la Giunta aveva respinto la richiesta di negare a Edilgrisendi, l’impresa proprietaria del terreno, l’autorizzazione a costruirvi venticinque alloggi.
Raffaella Curioni non smentisce i colleghi ma propone una soluzione alternativa: la concessione di un altro campo da calcio nelle vicinanze. Lo fa rispondendo alla lettera che era stata inviata dieci giorni fa a lei, al dirigente Roberto Montagnani e al sindaco. La risposta, piuttosto fredda e sbrigativa, è formulata dalla segreteria di Luca Vecchi che però apre la porta al dialogo. La premessa non è incoraggiante: «Ci teniamo a specificare che il lotto di via Piaggia non è né verde pubblico, né verde sportivo ma da sempre edificabile (fin dal Prg del 1984)». Tuttavia il seguito è possibilista, nella sostanza: «Detto ciò, l’assessore Curioni avrebbe il piacere di incontrare una piccola delegazione di voi ragazzi (quattro o cinque persone al massimo) per spiegare meglio la situazione dell’area, ma soprattutto per confrontarsi con voi nell’individuare, nelle vicinanze, un’altra zona verde ad uso pubblico e fruibile da tutti anche per attività di tipo sportivo a fruizione libera. Vi proponiamo come data per l’incontro mercoledì 28 aprile alle ore 15 presso la Sala rossa nella sede Municipale».
Nella loro e-mail i giovani scrivevano che non esistono nelle vicinanze altri campi da gioco liberamente utilizzabili, ma non sarebbe difficile ricavarne uno da un prato messo a disposizione dal Comune. Perciò andranno all’incontro dopo avere comunicato i nominativi della loro rappresentanza, come richiesto dalle norme anti-Covid. Intanto si preparano a stendere nel parco, domani pomeriggio, gli striscioni della contestazione. Ma già dalle oggi 11 alle 12.30, Extinction Rebellion terrà un flashmob di fronte al Comune. La raccolta delle firme, rivolta a tutti i cittadini reggiani, è stata propagandata non solo online tramite il forum “Io non campo senza”, ma anche con cinquecento volantini distribuiti nelle abitazioni del quartiere. I membri del neonato comitato hanno fissato i turni del loro impegno nel fine settimana. Se il tempo lo permetterà stazioneranno con un banchetto ai margini del parco oggi e domani dalle 9 alle 20. Altrimenti godranno dell’ospitalità di un condominio, in una saletta al numero 14 di via Piaggia. Sarà presente Dario De Lucia per autenticare le firme in calce alla mozione di iniziativa popolare da far votare al Consiglio.
Sulla stesura del documento i pareri erano discordanti ma il consigliere ex Pd aveva assicurato in ogni caso la sua presenza. Alla fine è stata accettata la versione che proponeva per facilitarne l’approvazione. Al consiglio comunale si chiede di avviare, seppure in ritardo, il percorso partecipativo che finora è mancato e di sospendere l’eventuale apertura del cantiere finché non sarà terminata la consultazione dei cittadini.
Nella lunga premessa vengono citati gli atti amministrativi che dimostrano come l’area in questione sia sempre stata compresa nel verde pubblico e sottoposta a manutenzione a spese del Comune. Il documento impegnerebbe l’amministrazione comunale «a coinvolgere sempre gli abitanti del quartiere attraverso assemblee su tutti i passaggi che riguardano l’area di via Piaggia e l’uso degli spazi verdi». E in particolare «ad attuare un processo partecipato completo con i residenti del quartiere per vedere il progetto di espansione edilizia e per impegnarsi (cittadini e amministrazione insieme) a trovare soluzioni che permettano di salvaguardare il verde del quartiere. Fino ad allora il Comune di Reggio Emilia si impegna a fermare i lavori e l’iter del procedimento di espansione edilizia di via Piaggia». —
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