Reggio torna arancione Ecco cosa si potrà fare
Riaprono estetiste, parrucchieri e negozi. Scuole superiori in presenza fino al 75%
REGGIO EMILIA. Da lunedì l’Emilia-Romagna tornerà arancione. Lo ha stabilito ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della “cabina di regia”.
Il fatto di uscire dalla zona rossa non significa che si possa abbassare la guardia. «È fondamentale – la raccomandazione dell’Istituto superiore di sanità – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo, che non siano strettamente necessarie. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine».
Ma ecco cosa cambia.
SPOSTAMENTI
È consentito spostarsi all’interno del comune di residenza tra le 5 e le 22 (ora in cui scatta il coprifuoco). Gli spostamenti verso altri comuni (e anche verso altre regioni e province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle “seconde case”, dentro e fuori regione. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, è consentito, una sola volta al giorno, recarsi in un’altra abitazione privata nello stesso comune, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. È comunque possibile portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
NONNI
Accompagnare i bambini dai nonni è possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.
IN AUTO
È possibile andare in auto con non conviventi, ma i passeggeri (al massimo due passeggeri per ciascuna fila) devono stare dietro. Obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.
BAR E RISTORANTI
È sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. La vendita con asporto è consentita senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre dalle 18 alle 22 è vietata alle attività che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina. Sempre consentita la consegna a domicilio.
NEGOZI
I negozi riaprono, nel rispetto delle misure di contenimento del contagio. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
Riaprono estetisti e parrucchieri.
MUSEI E SPETTACOLI
Ancora sospesi gli spettacoli dal vivo, e i musei sono chiusi. Aperte solo le biblioteche con servizi su prenotazione.
SPORT
Palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono chiusi, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale.
È consentito recarsi in centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.
Passeggiate e corsa consentite all’interno del proprio comune.
Sospesi gli sport di contatto, tuttavia è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale gli allenamenti.
SCUOLE
In presenza le attività didattiche di nidi, scuole dell’infanzia, elementari e medie. Le scuole superiori garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori, o per studenti con bisogni educativi speciali. —
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