Soddisfatti estetisti e parrucchieri I ristoratori: «Serve la zona gialla»
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. Muta da domani, nella Regione Emilia-Romagna, il colore per la pandemia da Covid ma cambiano molto poco gli umori dei reggiani. Tutti i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali accolgono infatti con soddisfazione il passaggio dal rosso all’arancione, ma si augurano che questa sia solo una fase di transito verso la ripresa totale della normalità.
Andrea Guerrieri, presidente di Cna benessere e sanità (erede di una stirpe di parrucchieri) si dichiara ad esempio ottimista per la riapertura degli esercizi e ringrazia il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, perché ha dimostrato riguardi verso la categoria.
Poi sottolinea: «Dopo oltre un mese di interruzione del lavoro si può tirare un sospiro di sollievo ma so che in tanti faremo fatica a far quadrare i conti. Siamo inoltre fieri di aver rispettato le regole relative alla sanificazione e al monouso dei prodotti, mentre ci rammarichiamo che qualche collega non abbia avuto gli stessi riguardi nascondendosi per svolgere abusivamente l’attività e nessuno l’abbia scovato. Ci rimettiamo dunque in moto a testa alta ma speriamo che chi trasgredisce, estetista o parrucchiere che sia, venga bloccato. Invitiamo infine chi governa a tener conto dell’entità delle nostre perdite, alcuni ci hanno rimesso il 90 per cento dei guadagni, e non ci siano attribuite, con i ristorni, soltanto le briciole».
Molte speranze ma poca esultanza anche nelle parole di Federico Riccò, che guida il movimento “Ristoratori responsabili”. «Fino ad ora – premette – dopo quattro mesi di chiusura abbiamo ricevuto sostegni che al massimo coprono le perdite di un mese. E non tutti hanno ottenuto l’aiuto promesso. Tante le parole e le chat e pochi invece, due su dieci, coloro che hanno incassato poco più degli spiccioli».
Insomma «saremo contenti – questo il suo pensiero – solo quando ci sarà il ritorno in zona gialla. Nulla potrà cancellare la tragedia della chiusura dei nostri ristoranti per così tanto tempo e potremo finalmente rasserenarci solo quando si potrà riprendere con la ristorazione all’ora di pranzo. Fino ad ora è stato un vero disastro generale».
Rino Soragni, presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, si augura invece che questo cammino sulla strada del riequilibrio prosegua realmente, perché i disagi affrontati sono stati decisamente tanti.
«Basti pensare – racconta – che oltre a uno sportello che si occupa degli aspetti amministrativi nonché della introduzione dello Spid per i rapporti con le amministrazioni pubbliche, abbiamo dovuto attrezzarci con un servizio di carattere psicologico. La pandemia si è fatta sentire nei portafogli ma anche sul fattore salute. Abbiamo quindi allestito un osservatorio per curare il disagio di tante persone. Il ritorno a un colore meno scuro avrà un impatto positivo ma è solo un passo verso la ripresa della socialità. Basilare sarà la riapertura della scuola in presenza e tutto dipenderà dalla campagna di vaccinazione». —
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