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Al Quinzio 

Già raccolte 800 firme per salvare l’area verde

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REGGIO EMILIA. Secondo giorno di raccolta firme, ieri al Parco del Quinzio, per scongiurare l’ormai imminente arrivo delle ruspe e conseguente intervento edilizio. Ieri pomeriggio, nonostante il tempo non propriamente favorevole, si è svolta l’annuciata “lenzuolata”. Mentre le firme sono volate a quota 800. Intanto, a scendere in campo in difesa del parco, sono anche Paola Mistrali, Nadia Venturelli, Elio Cadoppi e Pierino Nasuti componenti del Coordinamento “Coraggiosa” RE.«La vecchia stagione edilizia – scrivono in una nota – per Reggio Emilia continua a dimostrare tutti i suoi limiti. L’ipotesi di intervento nel parco del Quinzio ne è la dimostrazione lampante: rischia di essere oggetto di intervento edilizio dopo essere stato utilizzato dalla collettività per almeno 30 anni, da parte di Edilgrisendi che ne vanta il diritto di proprietà. Le concessioni edilizie che siano del 1984 o del 2011 sono ascrivibili a un’altra stagione, ma il prezzo rischiamo di pagarlo oggi». «Se poi – continuana il Coordinamento – è nell’elenco del censimento dei parchi pubblici, è compito di tutti, costruttori compresi, trovare ogni possibile soluzione per difenderlo e tutelarlo come bene materiale e immateriale». —

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