Riaprono scuole, negozi e parrucchieri ma slitta di nuovo il via ai matrimoni
REGGIO EMILIA. Da oggi l’Emilia-Romagna torna arancione. Ecco cosa cambia. È consentito spostarsi all’interno del comune di residenza tra le 5 e le 22 (ora in cui scatta il coprifuoco). Gli spostamenti verso altri comuni (o verso altre regioni e province autonome) sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Si può rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione, come anche nelle seconde case, dentro e fuori regione.
Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, è consentito, una sola volta al giorno, a un massimo di due persone. È comunque possibile portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili.
Inoltre è possibile accompagnare i bambini dai nonni ma fortemente sconsigliato. Questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità. Ove possibile, è da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruisca di modalità di lavoro agile o di congedi. È possibile andare in auto con non conviventi, ma i passeggeri (al massimo due) devono stare dietro.
È sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno o nelle adiacenze dei ristoranti e dei bar, pasticcerie ecc. La vendita con asporto è consentita senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre dalle 18 alle 22 è vietata ai bar senza cucina. Sempre consentita la consegna a domicilio.
Riaprono i negozi. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi quelli all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Riaprono estetisti e parrucchieri.
Ancora sospesi gli spettacoli dal vivo, e i musei sono chiusi. Aperte solo le biblioteche con servizi su prenotazione. Come chiuse ancora palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali a eccezione degli allenamenti degli atleti che partecipano a competizioni di valenza nazionale. Ok all’attività sportiva di base o all’allenamento individuale, ma solo all’aperto, anche in centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Passeggiate e corsa consentite all’interno del proprio comune. Sospesi gli sport di contatto.
In presenza le attività didattiche di nidi, scuole dell’infanzia, elementari e medie. Alle superiori al 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento. Per il resto didattica a distanza. Garantita l’attività in presenza per l’uso di laboratori o studenti con bisogni educativi speciali.
In merito alla riapertura ai matrimoni che qualcuno aveva annunciato per il 20 aprile, arriva la precisazione della Federazione nazionale matrimoni ed eventi privati: «Non è vero. Non vediamo l’ora di poter riprendere, ma le parole chiare del ministro Gelmini sono state travisate. Proprio durante l’intervento al nostro convegno nazionale il 7 aprile, che da maggio ci saranno riaperture, forse qualcosa dal 20 aprile». —
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