Un nuovo aereo pronto a decollare
A montarlo i componenti della Top Gun Flys School Il velivolo è equipaggiato con strumentazione digitale
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. – È nato, nella nostra città, un nuovo aereo. Lo hanno perfettamente montato i componenti della Top Gun Flys School che, all’interno dell’aeroporto cittadino, si occupano di addestrare i piloti al volo.
Si tratta di un evento che ci riporta indietro nel tempo e ci fa fare un salto ai ricordi degli anni Quaranta dello scorso secolo quando, nelle vicine Officine Reggiane, venivano costruiti, fra i più innovativi congegni meccanici, anche gioielli dell’aeronautica.
Il nuovo aereo è arrivato, scomposto in vari imballaggi, dalla Repubblica Ceca dopo opera una delle più importanti fabbriche di velivoli moderni e, la scorsa settimana, è stato assemblato dagli specialisti della scuola reggiana per cui ora è già pronto a decollare.
Il modello è un Evector SLW di ultima generazione ed è targato I-D736. In bella vista mostra una targa con la firma di Vincenzo Baroni, il nostro concittadino da tempo scomparso cui si deve il rilancio dello scalo aeroportuale reggiano.
Per montarlo sono stati impegnati per diverse ore tre tecnici, coordinati dal vice presidente della scuola di volo Giacinto Melegari; poi è iniziata la passerella per i curiosi affacciato all’hangar centrale.
L’aereo è dotato di un motore Rotax ed ha l’elica a passo variabile (qualcosa che assomiglia al cambio di marcia delle automobili) che consente decolli e ascese più performanti e minori consumi nei voli di crociera. Può inoltre accogliere ben 120 litri di benzina verde che gli permettono una autonomia di 6 ore di volo.
È equipaggiato con strumentazione digitale di ultima generazione ed è completato da un autopilota che è di grande aiuto nell’assicurare una comoda navigazione. Si tratta dunque un nuovo concreto invito a lasciare le restrizioni che il Covid ci impone qui a terra per viaggiare, in cielo, in assoluta libertà. I componenti della Topgunflyschool non vedono l’ora di mostrarlo non appena sarà possibile rilanciare gli “open days” che negli scorsi anni hanno richiamato una folla di curiosi a vivere almeno una volta una esperienza che consente di ammirare dall’alto la città e raggiungere il fiume Po che solca la Bassa reggiana od i castelli che contrappuntano l’Appennino.
A volte, dopo una spedizione del genere, c’era chi si iscriveva alla scuola reggiana di volo che attualmente conta, fra uomini e donne di varia età, oltre un centinaio di piloti.
Il nuovo aereo si aggiunge agli altri otto custoditi nello scalo cittadino e Sergio Soliani, fra i coordinatori dell’attività, ha scherzosamente invitato all’opera i colleghi cantando un vecchio motivo cui ha solo cambiato le parole: «…aggiungi un posto in hangar che c’è un aereo in più…». Nello spazio dell’Aeroporto Bonazzi si trova dunque un nuovo amico di colore azzurro metallizzato che, specie con l’arrivo della colorazione arancione in Emilia Romagna, dovrebbe consentire una ripresa della didattica finalizzata alla scoperta del cielo e avere la conferma che lassù, oltre le nuvole, è veramente tutto sempre più blu. —
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