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Credem, Carletti sulla chiusura «È una decisione irrevocabile»

Incontro tra sindaco e direttore della banca: «Bancomat  in funzione sino alla fine  dell’anno. Il personale trasferito  nella sede del capoluogo»

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BIBBIANO. Il sindaco Andrea Carletti ha incontrato il direttore della filiale Credem di Barco, che chiuderà i battenti tra pochi giorni (sabato 17 aprile, come annunciato dalla banca). Intanto monta la preoccupazione dei cittadini. «Nei giorni scorsi ho incontrato il direttore della filiale Credem di Barco assieme a un dirigente provinciale Credem – spiega il sindaco –. Ho ribadito la preoccupazione e la contrarietà mia e della comunità di Barco, sia in merito alla chiusura, sia sul fatto di non esserne stato informato in maniera preventiva. Atto non dovuto, ma che rientra in una normale cortesia istituzionale, in considerazione delle importanti conseguenze della decisione. Ho preso atto, non senza amarezza, che questa decisione è irrevocabile e rientra in una più complessa riorganizzazione provinciale degli sportelli dell’istituto». Durante l’incontro, il dirigente della filale di Barco ha assicurato al sindaco che lo sportello bancomat resterà in funzione fino a fine anno. «Ciò che viene garantita è la continuità del personale attualmente in servizio a Barco, che sarà trasferito nella filiale di Bibbiano – prosegue Carletti –. Il progetto di Credem prevede, infatti, il potenziamento della sede di via Roma a Bibbiano, con nuovi più ampi locali destinati in particolare alla consulenza. Un investimento che rimarrà pertanto sul territorio bibbianese. Questo rappresenta certamente un fatto positivo da non sottovalutare».

«Capisco quanto questo cambiamento possa creare disagio e preoccupazione soprattutto alle persone anziane e fragili – afferma il sindaco – per le quali ho chiesto al direttore un’attenzione particolare, almeno in questa fase di passaggio. Da ricordare che, con la chiusura della filiale, Barco resta scoperta dalla presenza di istituti bancari. Ciò non è cosa di poco conto – aggiunge – se si considera che la frazione conta circa 3.000 abitanti. Crediamo pertanto vi siano le potenzialità per l’eventuale insediamento di nuovi istituti, una soluzione che auspichiamo».

Anche lo Spi Cgil interviene condividendo «le preoccupazioni dei cittadini per il disagio che la chiusura dell’unico sportello bancario della frazione provocherà».

«Crediamo però – prosegue il sindacato – che un’adeguata presenza e accessibilità di servizi pubblici sia fondamentale sul piano sociale per la comunità. Chiediamo pertanto alle istituzioni che si trovi una soluzione per avere un Postamat accessibile nell’ufficio postale di Barco. E che siano create le condizioni per attendere il proprio turno per l’accesso agli uffici postali sia di Bibbiano che di Barco (considerando anche l’attuale periodo che costringe spesso a lunghe code fuori dei locali), quantomeno riparati da pioggia e sole, cosa che attualmente non avviene in nessuno dei due uffici». —

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