Droga in stazione Un altro spacciatore finisce in manette
Nei guai un 25enne richiedente asilo di origine gambiana In un anno una ventina di persone arrestate o denunciate
REGGIO EMILIA. Un altro arresto per spaccio in piazzale Europa, area “calda” che, insieme alle adiacenti ex Reggiane, si conferma piazza privilegiata dove è possibile trovare droga per tutti i gusti nonostante la presenza quotidiana e i controlli rafforzati di tutte le forze dell’ordine.
Ne sono convinti i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia, che domenica scorsa hanno passato al setaccio la zona, da sempre tenuta sotto stretta osservazione visto che solo nell’ultimo anno sono state una cinquantina le persone finite nei guai per stupefacenti. Numeri che danno l’idea di come piazzale Europa resti un nervo scoperto: negli ultimi dodici mesi sono stati una ventina gli arrestati e denunciati, una trentina gli assuntori segnalati, senza contare i sequestri di eroina, cocaina, crack, hascisc e marijuana.
Piazzale Europa è un’area ritenuta remunerativa, poiché è il capolinea delle corriere extraurbane, assicurando un via e vai di studenti e adulti. Recenti indagini dell’Arma, con il supporto delle unità cinofile, hanno evidenziato come le pensiline dei bus, l’ampio parcheggio e le aiuole vengano usate come “deposito” di droga a cielo aperto da parte dei pusher: piuttosto di rischiare portando addosso la droga, nascondono gli involucri attaccandoli con nastro adesivo sotto panchine o accanto ai cestini oppure sotterrandoli nel terreno. Non ha usato questo escamotage l’ultimo in ordine di tempo a finire in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: Kawsu Jassey, gambiano di 25 anni, pizzicato con addosso 14 dosi di hascisc, mentre nell’albergo dove alloggiava è stato trovato materiale per il confezionamento e circa 400 euro, sequestrati perché ritenuti provento dell’attività illecita. Il giovane, richiedente asilo politico, alloggiava in albergo poiché rientra nel programma annuale di assistenza agli stranieri appena giunti in Italia e che hanno iniziato l’iter burocratico per poter rimanere nel nostro Paese.
Domenica pomeriggio, nel corso di uno dei tanti servizi eseguiti in piazzale Europa, i militari hanno notato la presenza di un giovane che alla vista delle pattuglie ha cercato di allontanarsi cambiando percorso. Raggiunto e fermato il giovane è stato sottoposto a controllo ed è stato trovato in possesso di 12 dosi di hascisc del peso di oltre quattro grammi, che nascondeva all’interno di un pacchetto di sigarette vuoto. Nella tasca dei jeans sono saltate fuori altre due dosi per ulteriori due grammi di hascisc mentre nel portafoglio ha 76 euro in contanti. Localizzato il suo alloggio, in un albergo della città, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare: nella stanza dell’hotel è stato trovato materiale per il confezionamento e circa 400 euro in contanti. Stupefacente e danaro sono stati sequestrati e per il 25enne è scattato l’arresto. Ieri Jassey è comparso, in tribunale, davanti al giudice Chiara Alberti. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. La Procura ha chiesto la misura cautelare in carcere, a cui si è opposto l’avvocato difensore Luca Mistrorigo.
Il giudice, uscito dalla camera di consiglio, ha convalidato l’arresto e applicato il divieto di dimora nel Reggiano, dissequestrando infine la somma trovata nella camera d’albergo. Sulla misura restrittiva ha però replicato il difensore: «Si rischia il corto circuito giuridico – sottolinea Mistrorigo – perché il mio assistito ha la protezione internazionale, è seguito dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo e non può lasciare Reggio». Da parte sua il magistrato ha specificato che si tratta solamente di una richiesta di protezione internazionale, riservandosi di studiare il caso perché la difesa intende presentare un’istanza sul punto. Il gambiano sarà processato il 24 maggio. —
Am.P.-T.S.
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