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I Ristoratori reggiani portano a Roma idee di ripartenza Oggi corteo pacifico

M.R.
I Ristoratori reggiani portano a Roma idee di ripartenza Oggi corteo pacifico

Tra le proposte: sconto sugli affitti e proroga sui mutui Nel frattempo non lontano dal ministero la protesta “Ioapro”

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REGGIO EMILIA. C’erano anche i reggiani Federico Riccò, Paolo Croci e Simone Gazzotti, ieri, al ministero dell’economia e del la finanza (Mef), a Roma, per incontrare il sottosegretario Claudio Durigon.

Obiettivo dell’appuntamento: portare al Mef proposte elaborate a livello nazionale in vista dello scostamento di bilancio e di un nuovo decreto sostegni. «Nell’occasione abbiamo consegnato un pacchetto di proposte su cui abbiamo lavorato per mesi – spiegano i portavoce dell’associazione dei Ristoratori Reggiani – insieme ad altre associazioni e categorie del settore del commercio e della ristorazione».

Suggerimenti complessi che riguardano la cassa integrazione e la possibilità di accedere a mutui, il blocco degli sfratti e la salvaguardia del “Made in Italy” ma anche il decreto sostegni e la procedura fallimentare. «Nell’incontro ci siamo soffermati sui punti più importanti – spiegano i ristoratori reggiani –. È stato molto positivo, anche se il sottosegretario non ha potuto darci riferimenti temporali precisi. Abbiamo però capito che verrà proposto un “decreto affitti” con il quale si cercherà di abbassare il canone di affitto e, in cambio, i proprietari degli immobili potranno avere un credito di imposta. E poi il prossimo “decreto sostegni”, che dovrebbe essere l’ultimo, dovrebbe essere più generoso di quello attualmente valido». La speranza è ovviamente di poter riaprire i locali al pubblico, anche di sera: «Dipenderà dall’andamento dei contagi – spiegano i tre ristoratori – ma l’auspicio è quello di poter riaprire a inizio maggio, e da metà mese anche di sera».

Mentre al ministero dell’economia i Ristoratori Reggiani, insieme ai rappresentanti di “Consorzio Ursa Major Lombardia”, “Veneto imprese unite”, “Associazione commercianti Salerno” ed “Esercenti resistenti”, avanzavano proposte per la ripartenza, in piazza San Silvestro andava in scena la manifestazione di protesta “Ioapro”.

«Noi non abbiamo partecipato – precisano i reggiani – perché quel tipo di protesta non ci appartiene, ma oggi ci sarà un corteo pacifico che dal Circo Massimo arriverà fino a piazza Montecitorio, e parteciperemo». Per la marcia arriveranno a Roma altri ristoratori reggiani: una trentina, partiti in pullman stamattina alle prime luci dell’alba. Tra loro anche il presidente provinciale di Fipe (la Federazione italiana pubblici esercizi di Confcommercio), Fabio Zambelli: «È indispensabile – spiega – dare un segnale forte e pubblico di preoccupazione e insoddisfazione sulle modalità con le quali il governo sta gestendo la crisi sanitaria. Incertezza e mancanza di prospettive fanno male quasi più delle chiusure. La situazione è complessa, ma senza prospettive certe e credibili si finisce nel caos». —



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