Il sottosegretario Costa in visita a Reggio nella sede di Airone
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. La nostra città è stata scelta da Andrea Costa, sottosegretario del Ministero della Salute del governo Draghi, per la prima visita ufficiale in Emilia-Romagna. Ieri mattina è infatti sbarcato nel cuore della food-valley andando alla scoperta del gruppo Airone, specialista nel settore delle conserve ittiche e alimentari che ha sede in via Agnoletti nel quartiere di Cavazzoli. Ad accoglierlo lo storico presidente Dante Bigi e l’ad Sergio Tommasini che lo hanno accompagnato negli uffici e negli ambienti di lavoro illustrando la lunga storia e le singolari caratteristiche dell’azienda.
Airone, cresciuta sulle orme della ex Castelli, ha la casa madre in Italia ma il cuore in Costa d’Avorio da dove importa ogni anno 25mila tonnellate di tonno e di altro pescato che vengono accolte in milioni di lattine lavorate con prodotti customizzati made in Italia grazie al private label e distribuite nei luoghi d’origine (ad Abidjan sono occupati 1.500 dipendenti) oltre che nel nostro Paese e in Europa attraverso le grandi catene commerciali con i marchi Altomar, Maremì e Tuttotonno. Tommasini e Bigi hanno ringraziato l’ospite per la visita offrendo alcuni dati sul rapporto con l’Africa, intrecciato sin dal 1994, che assicura, con la pesca e il trasferimento di tonno e altri pesci catturati con le lenze, lavoro a milioni di famiglie avoriane con le quali si è intrecciato un bel rapporto di collaborazione.
In Costa d’Avorio, così come in Italia, Airone ha assunto un elevato numero di lavoratrici ed è inoltre attiva con iniziative di solidarietà. Fra i sostegni ricordati ci sono l’appoggio alla paracanoista Amanda Embriaco che punta alle Olimpiadi di Tokio e l’affiancamento a maratone ed altri cimenti sportivi. Palese la soddisfazione di Costa che si è complimentato con Bigi e Tomassini per la vicinanza di Airone alle comunità in cui opera sottolineando inoltre il fedele rispetto delle istituzioni governative che chiedono di adottare tutte le cautele possibili in materia di sicurezza ambientale, alimentare e sanitaria in un periodo così complicato come quello della pandemia. A tal proposito ha osservato che: «Continuando con le vaccinazioni a tappeto a fine mese potremmo finalmente uscire dalla fase più difficile e riaprire un po’ tutto». —
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