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La maggioranza si sfilaccia sull’area verde del Quinzio

Luciano Salsi
La maggioranza si sfilaccia sull’area verde del Quinzio

Paolo Burani, capogruppo della lista ambientalista Immagina Reggio prende le distanze dall’amministrazione e si schiera dalla parte dei cittadini 

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Si è aperta una crepa nella maggioranza che sostiene la Giunta nel consiglio comunale. Paolo Burani, il capogruppo della lista ambientalista Immagina Reggio, prende le distanze dall’amministrazione e si schiera dalla parte dei cittadini che contestano la cementificazione del Parco del Quinzio.

Lo fa con una lettera aperta firmata insieme a Duilio Cangiari, il co-portavoce del movimento Europa Verde che non aveva condiviso nel 2019 la scelta di appoggiare la candidatura di Luca Vecchi. È espressione di Immagina Reggio anche l’assessora all’Ambiente Carlotta Bonvicini, che però su questa spinosa questione sposa con toni morbidi e concilianti la linea seguita dalla Giunta di cui fa parte.

La richiesta di Paolo Burani è tassativa: «Si deve aprire un confronto con i proprietari dell’area chiedendo loro un atto di responsabilità, ma soprattutto l’azione politica deve prestare la massima attenzione alle richieste dell’opinione pubblica e delle centinaia di cittadini che si stanno mobilitando per fermare questo scempio, e a cui va il nostro appoggio. Ne va della coerenza delle politiche ambientali dell’amministrazione e dell’immagine della città che non merita di essere macchiata da questo vulnus e di conseguenza di essere additata tra i territori meno attenti all’ambiente, alla cura del Verde e al benessere dei propri cittadini».

Secondo Burani questo è l’ultimo nodo che arriva al pettine dopo «l’incredibile situazione» di via Francia, «temporaneamente conclusa» con la presumibile rinuncia del vescovo ai diritti edificatori. Il caso del Quinzio viene giudicato più grave, poiché porterebbe alla lottizzazione di un’area verde fruita e vissuta dagli abitanti, che il Comune aveva classificato come parco pubblico, curandone sempre la manutenzione.

Anche il Wwf Emilia Centrale esorta il Comune a seguire l’esempio del vescovo. «Altrettanto si faccia – scrive il presidente Daniele Bigi – in zona Quinzio, ricercando soluzioni che conservino il parco e il verde pubblico all’uso dei cittadini. Non vogliamo che si ripeta quanto accaduto in viale Luxemburg, dove, per dare posto all’ennesimo grande centro commerciale, è stata cancellata una preziosa e insostituibile area verde».

La difficoltà consiste nel fatto che l’impresa Edilgrisendi ha acquistato dalla liquidazione coatta di Unieco un’area edificabile e non pare affatto disposta a rinunciare al suo progetto di realizzarvi venticinque alloggi. Prima che il piano edificatorio divenisse di pubblico dominio il vicesindaco Alex Pratissoli avrebbe tentato invano di convincerla offrendole non si sa quali contropartite. —

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