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Per 1.245 imprese reggiane arrivano 2,5 milioni di aiuti

Per 1.245 imprese reggiane arrivano 2,5 milioni di aiuti

In fase di versamento i ristori messi a disposizione dalla Regione a bar e ristoranti Nell’89,7 per cento dei casi sono piccole aziende con un massimo di nove addetti

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REGGIO EMILIA. Arriveranno in questi giorni, direttamente sui conti correnti delle imprese reggiane ammesse al finanziamento, i ristori economici messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna a beneficio di bar e ristoranti, ovvero le attività più colpite dall’emergenza Coronavirus.

A poco più di un mese dalla chiusura del bando, la Camera di Commercio – incaricata della gestione della procedura – ha infatti già proceduto ai disporre i primi accrediti delle somme riconosciute a oltre 1.200 tra bar e ristoranti insediati nella nostra provincia.

Le operazioni – per le imprese di cui è confermata la regolarità contributiva – saranno concluse in breve tempo, con l’assegnazione di un totale di 2.490.000 euro.

La misura regionale – che prevedeva un intervento complessivo pari a oltre 21 milioni di euro – era stata adottata a seguito delle restrizioni imposte dalle normative di contrasto all’epidemia Covid-19, che hanno portato a forti limitazioni – ancor prima della totale sospensione legata alla presenza di pubblico – dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

A fronte di 1.258 domande presentate da aziende con codice Ateco primario 56.10.11 o 56.3, quelle ammesse al finanziamento nella nostra provincia sono complessivamente 1.245. Di queste, sono 731 quelle che provengono da bar, mentre ammontano a 514 quelle provenienti da ristoranti.

Oltre all’attività economica determinata dal codice Ateco, fra i requisiti di ammissibilità era richiesta la presenza di almeno un’unità locale aperta al pubblico in Emilia-Romagna e l’aver avuto un calo del fatturato medio, nel periodo compreso tra l’1 novembre 2020 e il 31 dicembre 2020, pari o superiore al 20% rispetto allo stesso periodo relativo al 2019.

Fra i pubblici esercizi reggiani che riceveranno il contributo, secondo quanto diffuso dalla Camera di Commercio, una imprese su tre è insediata nel comune capoluogo, ovvero Reggio Emilia, dove sono presenti 417 aziende; seguono, in questa classifica provinciale riguardante le localizzazioni, le 60 imprese presenti nel comune di Scandiano e quelle che sussistono nei comuni di Correggio, Casalgrande, Rubiera e Castelnovo Monti, ciascuno con oltre 40 presenze tra bar e ristoranti. Il 48% degli esercizi ammessi ai ristori è poi dislocato nei restanti comuni della nostra provincia.

Nell’89,7 per cento dei casi, e quindi su 1.117 unità, si tratta di micro imprese, ovvero di imprese con un numero di addetti compreso fra 1 e 9, mentre 122 hanno un numero di addetti compreso fra 10 e 49. Sono invece complessivamente 6 le aziende di media dimensione, che quindi contano un minino di 50 addetti.

Per quanto riguarda la forma giuridica, più di quattro imprese su dieci (555 attività) sono imprese individuali, il 38,4 per cento (ovvero 478 imprese) sono invece società di persone, 202 aziende sono società di capitale e 10 sono cooperative. —

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