Gazzetta di Reggio

Reggio

sant’ilario, VIA EMILIA BIS 

«Il contributo di Anas essenziale per la variante su una strada statale»

Daniela Aliu
«Il contributo di Anas essenziale per la variante su una strada statale»

L’amministrazione comunale replica al comitato «Ci meravigliano i toni negativi Per noi è importante migliorare la vivibilità delle frazioni»

3 MINUTI DI LETTURA





SANT'ILARIO. Nei giorni scorsi il comitato “Mattone su mattone” ha comunicato gli esiti di un incontro avuto con il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, l’assessore ai lavori pubblici Daniele Menozzi e i capigruppo in consiglio comunale, sulla realizzazione della tangenziale. Ora è l’amministrazione santiliarese che spiega, in una nota, cosa è accaduto.

«Come amministrazione – afferma l’amministrazione – ci meraviglia che il tono risulti così negativo, poiché, nella realtà, nel corso della riunione è stato espresso in più occasioni apprezzamento nei confronti del nostro Comune, sia relativamente alla concreta realizzazione del primo tratto di via Emilia Bis, sia per la disponibilità all’ascolto finora ottenuto. Certo, permane una distanza tra le nostre posizioni per il futuro, in quanto il comitato rifiuta, inspiegabilmente, di considerare utile il contributo di Anas su una strada che è a tutti gli effetti di sua competenza, ma questa posizione appare fondata su grossolane inesattezze».

In particolare, l'amministrazione santiliarese precisa: «Si accusa il Comune di voler scaricare in toto la realizzazione dell’opera ai tempi biblici di Anas, affermando che Sant’Ilario è già dotata di un tratto di via Emilia bis, finanziato per 400mila euro da Anas. Questo significa ignorare completamente la storia della via Emilia nel nostro territorio».

«Si tratta – proseguono – di un tracciato definito per la prima volta nel Duemila nei nuovi strumenti urbanistici comunali, già realizzato in un primo tratto nel 2010 (con fondi di Tav, Provincia e Comune, ndr), di cui si sta realizzando la rotatoria di innesto sulla strada provinciale 111 a Calerno con fondi di Provincia e Comune, anche grazie agli oneri della limitrofa cava, e di cui è già stato realizzato il piano di fattibilità e le indagini preliminari per l’intero tratto mancante, sempre grazie alla collaborazione tra Provincia e Comune. Tutto senza fondi Anas».

«In un momento come questo – precisa l’amministrazione – in cui si stanno definendo le priorità per il prossimo piano quinquennale, riteniamo opportuno ottenere finalmente un contributo anche da parte di Anas per una variante a una strada statale importante come la via Emilia, e per questo sarebbe importante lottare insieme e non dividersi sulla base di idee preconcette. Ribadiamo pertanto quanto espresso nell’incontro, e cioè che per noi è importante migliorare la vivibilità delle frazioni di Calerno, Gaida, Cadé, Cella, e che a tal fine non trascuriamo alcun possibile contributo: dalle soluzioni più immediate ma locali (come attraversamenti pedonali protetti e autovelox, ndr) fino a ogni forma di finanziamento che possa permettere, ovviamente in stretta collaborazione con Comune di Reggio e Provincia, di realizzare globalmente la via Emilia bis da Reggio a Sant’Ilario».

«Il nostro impegno in questa direzione, testimoniato dalle opere già realizzate, continua e ci fa piacere se c’è una partecipazione attiva della cittadinanza poiché contribuisce a dare a chi di dovere il senso dell’importanza dell’opera, ma sempre e comunque nel rispetto reciproco e della verità» conclude l’amministrazione. —

Daniela Aliu

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google