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In fiamme il tetto di una casa Notte di paura a Ventoso

Adr.Ar.
In fiamme il tetto di una casa Notte di paura a Ventoso

Edificio inagibile: evacuati i cinque residenti all’ultimo piano di via Goti 9 Lievi ustioni per una persona. Nella palazzina abita anche la famiglia Valestri

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SCANDIANO. L’ultimo piano della casa semidistrutto, l’edificio inagibile. Non è stata una notte tranquilla, quella vissuta lunedì dai residenti di via Goti a Ventoso di Scandiano, dove un incendio partito dal tetto di una palazzina al civico 9 (divisa in quattro appartamenti e residenza della conosciuta famiglia Valestri) ha portato alla distruzione di una discreta parte della copertura in legno dell’edificio e della mansarda sottostante, circa cento metri quadrati di superficie.

La causa del rogo non è ancora stata stabilita con esattezza. Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco intervenuti con diverse squadre, l’ipotesi più probabile è di un guasto alla canna fumaria. Le prime scintille hanno poi trovato forza nel legno della parte superiore della struttura e si sono trasformate rapidamente in fiamme ben visibili anche a grande distanza, complice l’orario.

L’allarme è scattato poco dopo le 23 ed ha attirato l’attenzione di molti abitanti della zona di Ventoso, fra cui il sindaco scandianese Matteo Nasciuti. Nel paese sui colli sono intervenute cinque unità dei vigili, arrivate dalle stazione di Reggio Emilia, da Sant’Ilario e da Sassuolo, con due autoscale e due autobotti, oltre a diverse pattuglie dei carabinieri in servizio notturno. L’operazione di spegnimento e messa in sicurezza ha richiesto alcune ore prima di essere completata , solo a quel punto i tecnici dei pompieri hanno potuto valutare le condizioni della palazzina per capire se vi fossero rischi strutturali o dovuti ad esalazioni. L’appartamento all’ultimo piano è stato dichiarato non agibile e gli abitanti, un nucleo di cinque persone, ha dovuto trasferirsi momentaneamente altrove, in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza.

Non vi sono state conseguenze serie per nessuno dei residenti; solo un uomo ha riportato una lieve ustione ad una mano ed è stato portato all’ambulatorio della guardia medica di Scandiano, senza dover ricorrere al pronto soccorso ospedaliero. Tanta paura e tanta agitazione per la famiglia Valestri, nomi noti in tutto il comprensorio ceramico per le loro attività imprenditoriali. I fratelli Massimo e Simona Valestri sono i titolari del ristorante Asino Cotto nel centro di Casalgrande, storico locale del comprensorio ceramico avviato dai loro genitori e ora mandato avanti dalla seconda generazione.

Un terzo fratello, Daniele, all’epoca titolare della Pit Lane, aziende specializzata nel nolo di auto di grande cilindrata, è morto alcuni anni fa in un incidente stradale a Solignano di Modena: uno schianto avvenuto nel dicembre 2013 a bordo di una Lamborghini Aventador guidata da un 25enne. Il veicolo aveva preso fuoco; le fiamme avevano investito Valestri , seduto al fianco del pilota. La morte è avvenuta i primi giorni del 2014. —

Adr.Ar.

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