Piante e animali perduti rischia di saltare anche quest’anno
GUASTALLA. A causa della pandemia causata dal Coronavirus, tutt’ora in atto, è a rischio anche l’edizione 2021 di “Piante e animali perduti”, la tradizionale manifestazione settembrina dedicata alla biodiversità e al mondo rurale.
L’ufficialità dell’eventuale annullamento della XXIV edizione sarà sancita da un’ordinanza sindacale, come è avvenuto anche lo scorso anno sempre a caisa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Molto dipenderà dal numero di cittadini vaccinati e dal conseguente calo considerevole dei contagi, obiettivo cui tende il governo nazionale, così come tutti i Paesi alle prese con la pandemia e le sue drammatiche conseguenze.
Se non sarà possibile registrare un considerevole caso dei contagi, le normative che impongono ben precisi distanziamenti non consentiranno l’organizzazione della manifestazione guastallese, che ospita decine di migliaia di persone in due giorni. A meno che si decida di snaturare il modulo che è stato così apprezzato a partire dalla fine degli anni Novanta. Anche se si svolge in gran parte all’aperto, lungo le vie e piazze di Guastalla, è la forza stessa di “Piante e animali perduti” a comportare un grande afflusso di visitatori e punti con alta densità di pubblico. Né sarebbe possibile aprire le porte della manifestazione a un numero chiuso di visitatori.
Se la situazione dovesse restare come quella registrata in questi giorni – con la serie di vincoli determinati dalle zone “colorate” – è probabile che l’architetto Vitaliano Biondi di Arvales Fratres, assieme all’Associazione guastallese gemellaggi ed eventi e al Comune di Guastalla, che patrocina l’evento, rinuncino e puntino direttamente all’edizione 2022 che, sicuramente, sarà ancora più ricca di novità: sarà soprattutto un’edizione dedicata alla rinascita dello stare insieme e del gustare con gli occhi e il palato le bellezze agroalimentari, florovivaistiche e artigiane che “Piante e animali perduti” sa offrire ai visitatori.
Questo ulteriore anno pausa che si prospetta all’orizzonte consentirà agli organizzatori della manifestazione di mettere a punto nuove iniziative e ripartire con ancora maggiore slancio ed energia per un’edizione 2022 che sarà memorabile. Il Coronavirus passerà, ma “Piante e animali perduti” resterà un appuntamento irrinunciabile per tanti anni ancora. —
M.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google