Con la targa “digitale” tour storico-turistico sulla presenza ebraica
SCANDIANO. Una targa per ricordare la secolare presenza ebraica a Scandiano. Domenica 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, in piazza Fiume, nel centro della cittadina, verrà installata una targa “digitale” dedicata alla storia della comunità giudaica locale.
Negli anni scorsi sono stati creati dei percorsi storico-turistici basati su cartellonistica e dispositivi Qr, la tecnologia che permette ai telefoni cellulari di “leggere” un codice grafico e di trasformarlo in informazioni, testi, immagini e collegamenti a pagine internet incentrate sul tema. Scandiano è stato fra i primi Comuni reggiani a usare questo approccio, a oggi ci sono già quattro itinerari, su Medioevo, corte dei Boiardo, Unità d’Italia e ‘900.
Il 25 aprile arriva la tappa della quinta proposta, quella che si chiamerà “Le vie delle scienze” e coprirà il periodo dal 17esimo al 18esimo secolo. La targa iniziale e le informazioni contenute nel codice QR parlano della storia ebraica e non a caso la segnaletica verrà montata in piazza Fiume, una delle piazze più belle e vissute della cittadina, per secoli cuore del ghetto ebraico.
La targa verrà posta sulla parete di quella che un tempo era la sinagoga, fra portoni, insegne, case e locali, in un’area dove permangono diverse tracce degli abitanti di origine giudaica. L’altro luogo di memoria è il vecchio cimitero ebraico in fondo a via Manzoni, costruito nel 1915, dove si trovano i resti delle storiche famiglie ebree locali, Almansi, Corinaldi, Beneroi, Resignani, Foà, Rimini, Segrè.
Proprio all’inizio del ventesimo secolo il cammino della comunità ebraica scandianese si interrompe, la sinagoga rimane attiva per i primi due decenni, poi l’addio degli abitanti porta al suo abbandono. Il tempio viene demolito nel 1958, gli atti dell’epoca parlano «dello sventramento a scopo estetico e di risanamento dei fabbricati esistenti tra piazza Boiardo e piazza Fiume» e comprendeva «la demolizione del fabbricato per l’apertura della nuova strada fino alla Rocca da via Magati». Il nuovo progetto, figlio della collaborazione fra Comune e Anpi, vuole ridare luce a secoli di vite, di commerci, di scambi, che l’addio dei residenti e poi la devastazione del secondo conflitto bellico hanno quasi cancellato. E non si parla di una storia breve. Le prime tracce di ebrei a Scandiano risalgono al 1478, agli anni in cui i Boiardo, fra cui Matteo Maria autore dell’Orlando Innamorato, diventano i signori locali, feudatari degli Este, del Ducato di Ferrara. Un documento del 1478 parla di un’attività economica e uno del 1488 cita un prestito di denaro curato da affaristi ebraici. Fin dal ‘500 con il conte Giovanni Boiardo agli ebrei vennero concessi privilegi economici, culturali e religiosi. I testi trovati negli archivi storici, spiega l’amministrazione, «parlano di buoni rapporti tra la comunità locale e quella ebraica. Gli ebrei a Scandiano svolsero principalmente attività quali prestiti e attività bancarie varie, compra vendita di bestiame e merci di vario genere: biada, pecore, bovini, concia delle pelli, filanda di seta».
Il massimo sviluppo, come numero di persone, si raggiunge nel ‘700, dall’ ’800 inizia un declino che porterà poi alla fine della comunità. —
Adriano Arati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google