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Parmigiano, 2020 in crescita Reggio sceglie il suo presidente

Enrico Lorenzo Tidona
Parmigiano, 2020 in crescita Reggio sceglie il suo presidente

Prezzi in ripresa, il consorzio vede passare i ricavi da 39 a 46 milioni di euro Oggi l’elezione nella sezione locale: in pole Catellani di Legacoop, dietro Bezzi 

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REGGIO EMILIA. Il mondo del Parmigiano Reggiano incornicia i conti del 2020 e sabato incoronerà ancora una volta Nicola Bertinelli. L’assemblea generale dei consorziati ieri ha approvato i numeri del 2020, anno del Covid chiuso con un aumento del 4,9% della produzione (3,9 milioni di forme rispetto alle 3,7 del 2019) grazie ai consumi in casa che hanno fatto dimenticare la chiusura dei ristoranti. I ricavi sono saliti da 39 a 46 milioni. I prezzi sono tornati remunerativi per i caseifici aderenti e le vendite sono aumentate sia in Italia (+7,9%) che all’estero (+10,7%).

I consorziati hanno anche ratificato le nomine del consiglio di amministrazione, organo di governo del Re dei formaggi. Un universo che conta un giro d’affari totale da due miliardi di euro, tenuto insieme dopo settimane di fibrillazione con la sezione di Reggio che si è ripresentata per la seconda volta con due liste concorrenti. Proprio Reggio oggi sarà impegnata nell’elezione del suo presidente.

Tra i papabili Alessandro Bezzi di Confcooperative, associazione andata a supporto di Kristian Minelli, candidato alternativo a Bertinelli e presidente del grande Caseificio Razionale Novese, di Novi di Modena, che fa parte della corazzata Parmareggio. C’è anche Giorgio Catellani, alfiere della cooperazione di Legacoop, che ha sostenuto con forza Bertinelli. «Noi siamo stati chiarissimi a Reggio fin da subito – dice Catellani senza sbottonarsi –. Privilegiamo la continuità, non il fatto che il presidente possa essere un cooperatore o meno. In secondo luogo a Reggio si è sedimentata una frattura nella sezione tra i caseifici e ora abbiamo bisogno di unità, non di piantare delle bandierine a prescindere e abbiamo cercato di dare alla sezione di Reggio un gruppo dirigente autorevole».

Il bilancio consuntivo del Consorzio è stato approvato dall’assemblea generale dei 391 consorziati. In evidenza nel documento anche un investimento di 23,6 milioni (nel 2019 era di 24,8 milioni) in marketing e comunicazione, per promuovere quello che resta sempre uno dei brand di punta del made in Italy, impegno di spesa sul quale ha da sempre puntato Bertinelli nei quattro anni passati.

Guardando al 2021 le sfide non mancano: dal collocamento sul mercato di una produzione in continuo aumento a dossier come brexit, i dazi Usa (la cui sospensione terminerà a luglio) e la lotta alla contraffazione sui mercati internazionali. Temi affrontati ieri da Bertinelli: «Insieme abbiamo progettato il futuro della filiera e messo a punto le attività per comunicare i nostri valori e quelli di Parmigiano Reggiano al consumatore finale», dice Bertinelli, secondo cui «Consorzio e Parmigiano Reggiano sono in grado di stare al passo con un mondo sempre più complesso».

La ratifica dei 28 membri del nuovo consiglio di amministrazione proseguirà sabato mattina con l’elezione del presidente, di due vice e del comitato esecutivo. Tra i consiglieri, i 10 di Parma, i 9 di Reggio (Bezzi Alessandro, Catellani Giorgio, Gobetti Giovanni, Prandi Marco, Rizza Monica, Ruggi Giuseppe, Sartori Erika, Sfulcini Daniele, Sironi Giuseppe), 5 di Modena, 3 di Mantova e uno di Bologna, più due rappresentanti senza diritto di voto. —

Enrico Lorenzo Tidona

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